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Chi è Mister No

Il mio nome è Mister No

Il mio nome è Mister No

Ha combattuto in guerra. Ora accompagna i turisti nei cieli della sua nuova patria: l'Amazzonia!

Mister No è il soprannome di Jerry Drake, un pilota nord-americano che vive le sue avventure a Manaus, in Amazzonia, negli anni Cinquanta. Possiede un piccolo piper da turismo con il quale trasporta passeggeri "dove non arrivano gli altri aerei": praticamente, in qualsiasi città e villaggio del Brasile e dei Paesi vicini, ma soprattutto nel territorio coperto dall'immensa foresta amazzonica. Infatti, la sua abilità di pilota e l'estrema maneggevolezza del suo aereo gli consentono di atterrare quasi in ogni punto della giungla selvaggia e per larghi tratti inesplorata. Nei luoghi che non può raggiungere in volo, Mister No arriva via fiume, percorrendo l'intrico di canali che costituiscono il bacino amazzonico con piroghe a motore chiamate "voador", oppure marciando attraverso la foresta umida e buia, dove il pericolo segue ogni passo degli avventurosi esploratori. In quasi trent'anni di vita editoriale, e dopo più di trecento albi pubblicati, molte volte Mister No ha parlato del suo passato, chiacchierando con gli amici al bar oppure rispondendo alle domande di qualche nemico che puntava una pistola contro di lui. Le storie che formano questa "biografia" del personaggio costituiscono quasi una serie autonoma all'interno di quella "regolare", e negli ultimi anni sono state pubblicate su "Speciali", "Almanacchi" e "Maxi", anche senza la cornice di Mister No che racconta. La prima apparizione "pubblica" di Jerry Drake risale al 1936: il nostro giovane anti-eroe, circa quattordicenne, vive a New York con il padre, Jerome senior, professore, mentre della madre non si sa niente.

Jerry ha una zia, Martha, sorella del padre, e uno zio, Joe Wallace, poliziotto dai metodi bruschi, che si scoprirà poi corrotto. Jerry viene affidato a loro, quando il padre andrà a combattere nella Guerra di Spagna, nel 1937, arruolandosi nelle Brigate Internazionali. In questo periodo, il Nostro compirà il suo apprendistato nelle strade della Grande Mela, sotto la "guida" di Frankie "Messacantata" Nigro, boss della mafia, "Treno" Kowalsky, pugile della boxe clandestina, e il suo manager Strother. Una volta tornato dalla Spagna, il padre di Jerry viene accusato dell'omicidio di Logan Sinclair, giornalista, amico dei Drake. Il padre si lascia mettere in galera senza volere dare spiegazioni dell'accaduto, né alla giuria che lo processa né al figlio. Da qui nasce una rottura completa dei rapporti fra i due Drake, che durerà per vent'anni, fino a quando cioè Jerome senior viene scarcerato e racconta finalmente al figlio la verità su Sinclair, legata a una sporca storia di trafugamento di un ingente quantità d'oro durante la Guerra di Spagna. In seguito a questi avvenimenti, il giovane Jerry decide di lasciare New York.

È il 1938 e il Nostro prende un treno che lo porta verso Ovest: la prima tappa del suo viaggio è dalle parti di Des Moines, nell'Iowa. Un viaggio che lo porterà poi in California, dove lo ritroviamo infatti il 17 settembre 1940, quando con l'aria del giovane vagabondo con la sacca in spalla arriva in cerca di lavoro nel piccolo aeroporto di Caniff Field, vicino a San Francisco. Qui il ragazzo incontra il pilota Bat Barlington, che diventerà il suo istruttore di pilotaggio e anche il suo "maestro d'avventura". Nel periodo fra marzo e settembre del 1941, Jerry e Bat si arruolano nelle "Tigri Volanti", i piloti volontari americani che combattono in Estremo Oriente a fianco dei cinesi contro gli invasori giapponesi, trasferendosi in Birmania e in Cina dove vivono una serie di avventure appassionanti. Dopo numerose vicissitudini, Jerry Drake riceve il soprannome di "Mister No" da un suo avversario, il crudele giapponese Saiko, a causa dell'orgogliosa ostinazione che dimostra nel non voler obbedire agli ordini che quest'ultimo, sprezzantemente, gli impartisce; salva il "generalissimo" cinese Chiang Kai Shek da un attentato dei giapponesi; viene accusato di "diserzione" dagli americani perché non ha risposto alla chiamata di precetto e viene arruolato a forza nella loro aviazione.

Mister No viene assegnato al 59° Stormo, presso la tranquilla base filippina di San Manuel. Nel dicembre dello stesso 1941, l'attacco giapponese alla base U.S.A. di Pearl Harbour segna l'inizio "ufficiale" della guerra per gli americani. Il tenente pilota Drake partecipa a numerose battaglie aeree sul golfo di Lingayen, segnalandosi per la sua abilità e per il suo coraggio. Ma Mister No è poco amante della disciplina: in seguito alla lite con un alto ufficiale viene radiato dall'aviazione per motivi disciplinari e arruolato... in fanteria! Aggregato alla 31^ Divisione, 3° Battaglione, Compagnia C, nel periodo fra gennaio e marzo del 1942 il soldato Drake partecipa alla ritirata di Bataan, che per lui si rivelerà particolarmente drammatica. Fatto prigioniero dai giapponesi, il nostro eroe viene deportato in un campo di lavoro in Birmania. Qui rimane nel periodo fra aprile e luglio dello stesso 1942. Fugge dal campo in modo avventuroso, e vi ritorna dopo poche settimane guidando un commando di sabotatori. Come unico ringraziamento per l'eroica impresa, Mister No viene rispedito nella sua vecchia compagnia, dove ritrova i commilitoni Phil Mulligan, Alan Chambers e Steve Mallory. Insieme combattono a Guadalcanal nel settembre del 1942 e sulle isole del Pacifico nei mesi successivi, e vengono incaricati di una missione speciale dietro le linee nemiche: rintracciare il professor Leon Kaplan, un fisico fuggito insieme alla moglie giapponese e ai due figli, lasciando interrotti i suoi studi su una nuova potente arma.    
Durante un trasferimento aereo, nel febbraio 1943, il nostro eroe precipita nei pressi della Nuova Guinea e finisce prigioniero di una tribù di cannibali Papua guidati da un "Re" tedesco che sembra ispirato ai personaggi di Joseph Conrad.

In seguito a questa avventura, Mister No inizia a lavorare per l'OSS, il Servizio Segreto Americano. Durante una missione conosce il partigiano olandese Pieter Bogghendal, che guida nella guerriglia anti-giapponese un gruppo di Papua dell'isola di Rabaul, e si ferma qui per un paio di mesi. Alla fine del 1943, Jerry Drake viene trasferito dal Pacifico in Italia, dopo avere assistito in un bunker al suicidio rituale di un gruppo di giapponesi e avere impedito a uno di loro di compierlo. In seguito, proprio per questa ragione, Ishikawa, così si chiama il giapponese superstite, procurerà non pochi guai al nostro Jerry, sconvolgendo la sua vita a Manaus e costringendolo a un duello all'ultimo sangue a New York. La prima apparizione di Mister No sul fronte europeo è a bordo dell'aereo "Rigoletto" sul quale viene trasferito in Campania. L'aereo si scontra con dei nemici tedeschi. Morto il pilota, sarà proprio Mister No a farlo atterrare all'aeroporto di Napoli. Il 20 gennaio 1944 il fantaccino Drake partecipa alla battaglia del Fiume Rapido, in Campania, insieme con i commilitoni della 36^ Divisione, 141° Reggimento. Il 5 giugno è tra le truppe che liberano Roma. Nella Città Eterna incontra Laura, una ragazza con la quale vive una breve ma intensa storia d'amore. La ritroverà a Cuba, molti anni dopo. In quella stessa estate è di stanza nell'alto Lazio, al servizio del capitano Stafford, e combatte contro un misterioso "Demone Etrusco" che si rivelerà poi essere una spia nazista. Alla fine del 1944, viene trasferito sulle Ardenne, dove vivrà la sua ultima avventura bellica, venendo ferito allo stomaco in uno scontro a fuoco con i tedeschi.

Rimpatriato all'inizio del 1945 ritroviamo il nostro eroe all'ospedale di Atlantic City. Questo è il prologo ideale dell'avventura raccontata nell'albo Speciale n. 9, nel quale Mister No attraversa gli States da Atlantic City fino ad Albuquerque nel New Mexico: la prima vicenda di un reduce che faticherà molto ad ambientarsi nella società statunitense. Nel New Mexico (e precisamente nella riserva Apache) si fermerà fino alla morte di un amico pellerossa ferito in guerra, Monty. Per mantenere una promessa fatta a Monty, Jerry partirà verso il Messico, dove spargerà le ceneri dell'amico morto dall'alto di una montagna sacra. Nel 1947 lo ritroviamo in California, dove si unisce a un gruppo di bikers, gli "Hell's Angels". Dopo questa storia c'è un vasto "buco" nella biografia del nostro personaggio, che dura fino al settembre del 1948, quando comincia una serie di "avventure italiane" del giovane Mister No. Per ora conosciamo solo la prima, svoltasi tra Positano e Capri con la partecipazione dell'agente F.B.I. Steve Mallory, ex commilitone di Mister No ai tempi di Guadalcanal. Autunno 1949: Mister No è tornato negli U.S.A. e abita al Greenwich Village di New York. Si scontra con i "New Barbarians", una banda di motociclisti capeggiati dal bieco Jackie. Poi, su consiglio dell'amico Phil Mulligan, si trasferisce ad Aspen, dove lavora come ranger Alan Chambers, il terzo dei suoi ex commilitoni più affezionati. Primavera 1950: tornato a New York, Mister No regola i conti con Jackie e con il suo capo, il gangster Masulli.

In seguito a queste spiacevoli vicissitudini, il nostro decide di lasciare ancora una volta New York e si mette in viaggio verso Ovest. Durante una sosta in un ranch dell'Arizona vive una bizzarra avventura fra pellerossa, cowboys e "dinosauri" animatronici, forse una "balla" colossale o forse una storia "immaginaria". Al termine del viaggio, presumibilmente raggiunge San Francisco dove si unisce ai primi gruppi beatnik. Da qui riparte verso est e, nel deserto del Nevada, incontra uno sfortunato reduce, Jonathan Eden, trasformatosi in rapinatore. Sarà lui, sul punto di morte, a parlare a Jerry del Brasile. Mister No è, dunque, un "eroe controvoglia", che, ritornato negli Stati Uniti dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, non è più riuscito ad ambientarsi nella società americana. Così, è andato in Amazzonia per vivere a modo suo: quella che alcuni chiamano l'ultima frontiera della civiltà è forse l'unica terra dove può trovare spazio uno spirito libero come lui. Voleva vivere tranquillo facendosi gli affari suoi, ma sembra che i guai vadano a cercarlo. La partenza per il continente sudamericano è avvenuta nella seconda metà del 1950 da New York, città dove si trova l'agenzia di viaggio "Coen & Brother" presso la quale Mister No ha acquistato il biglietto. Sappiamo che ha comprato il Piper a Belém, che ha conosciuto Esse-Esse a São Luis do Maranhao, che ha successivamente raggiunto insieme a lui Manaus, dove si è stabilito verso l'inizio del 1951, facendo un piccolo apprendistato da guida amazzonica da un altro reduce, il russo Boris Zarkoff, detto Zar, che muore fra le braccia di Jerry nella giungla amazzonica, colpito da una freccia degli indios Arara; ma soprattutto sappiamo che, in realtà, Mister No è un uomo onesto e coraggioso, sempre pronto a schierarsi dalla parte dei più deboli, senza atteggiarsi a eroe spaccamontagne.

Spesso sembra che Mister No venga coinvolto nelle situazioni più pericolose per cause di forza maggiore, ma è lecito sospettare che sia lui a cercarsi i guai, assecondando il suo spirito generoso e ribelle. La sua abitudine di dire "no" a quello che non gli piace: "no" all'ufficiale giapponese che lo interroga per carpirgli i segreti delle "Tigri Volanti"; "no" alla disciplina ottusa richiesta dalle gerarchie militari e alla folle violenza di tutte le guerre; "no" all'ipocrisia e al conformismo della cosiddetta società civile; "no" alle prepotenze dei forti contro i deboli, a qualsiasi latitudine è il suo tratto più caratteristico ed è anche il leit-motiv di tante sue avventure. Spesso Jerry Drake dice "no" anche quando gli propongono un lavoro pericoloso, quando qualcuno vuole coinvolgerlo in un'impresa azzardata, persino quando qualche vittima richiede il suo aiuto.

Mister No non vuole guai (o dice di non volerne); lui sa cosa significa rischiare la pelle... Ma questi rifiuti non sono mai definitivi: inevitabilmente succede qualcosa che lo costringe a rimettersi in gioco per aiutare gli altri. Mister No è impulsivo e passionale, agisce quasi sempre spinto dalla pressione emotiva, ma dietro la sua rabbia c'è sempre un impulso morale: Mister No non accetta le ingiustizie del mondo, anche quando corrispondono alla "logica delle cose". Mister No ha un temperamento allegro e scanzonato. Gli piace passare le serate al bar con gli amici, bevendo fiumi di alcol (soprattutto whisky e bourbon, ma in Brasile spesso deve accontentarsi della cachaça, il tipico liquore locale ricavato dalla fermentazione della canna da zucchero) e fumando sigarette senza preoccuparsi troppo della salute, che peraltro è ottima. Gli piace uscire con ragazze sempre diverse e spesso le porta a ballare, soprattutto il samba, ma anche il boogie woogie e il rock'n'roll che vengono dal suo paese d'origine e caratterizzano l'epoca delle sue avventure. È appassionato di musica jazz: "Body and Soul" è la colonna sonora dei suoi momenti romantici, quando è di buonumore canticchia "When the Saints Go Marchin' in".

Il "presente" di Mister No si colloca sul finire degli anni Cinquanta e del suo passato abbiamo già detto. Ma nella biografia di Jerry Drake ci sono ancora molti misteri, che verranno svelati in futuro. Mister No ritorna a New York sul finire degli anni Cinquanta, inseguendo il boss giapponese Ishikawa che ha fatto uccidere alcuni suoi amici. Dopo avere sconfitto questo pericoloso avversario, per un certo periodo si ferma nella metropoli nordamericana, dove ritrova vecchi amici e ne conosce dei nuovi: il barista irlandese Harvey Fenner, l'impresario musicale Max Culver, il detective privato Phil Mulligan, le vecchie amiche Patricia e Delia. Le nuove storie newyorkesi costituiscono un capitolo a parte nella saga avventurosa del pilota, e si distinguono per il taglio più duro e per le atmosfere più malinconiche. Mister No si immerge anche in avventure di taglio "hard boiled", incontra personaggi storici come lo scrittore Jack Kerouac e il direttore dell'Fbi J. Edgar Hoover, affronta la realtà delle bande giovanili, si trova coinvolto in guerre di mafia e negli intrighi della Cia. Il ciclo newyorchese di Mister No, preceduto da un viaggio avventuroso attraverso la provincia americana, comprende una trentina di episodi. E a proposito di avventure sullo sfondo della Grande Mela, dobbiamo segnalare una curiosità: accanto al Jerry Drake "ufficiale" esiste anche un Jerry Drake "immaginario". È il detective privato protagonista di una serie di racconti polizieschi scritti dal "vero" detective Phil Mulligan, che si ispira alla figura del suo amico Mister No. Finzione dentro a una finzione, le sue imprese sono ambientate a New York e forse raccontano quella che avrebbe potuto essere la vita di Mister No, se non avesse abbandonato lo smog e la vita caotica della metropoli per vivere in Amazzonia. Le storie di "Jerry Drake detective", realizzate nello stile eccessivo e "glamour" dei vecchi pulp-magazine, oltre che in alcuni episodi della serie mensile, sono raccolte in due albetti di trentadue tavole ciascuno allegati agli Speciali 12 e 13. Il primo cliente di Mister No è arrivato alla fine del 1951… E il resto è storia!  

PS: Mister No è protagonista anche di due escursioni "nel futuro", cioè ambientate ai giorni nostri: nello Speciale n. 8 incontra il Detective dell'Impossibile Martin Mystère e vive insieme a lui un'avventura in puro stile dei film di fantascienza degli anni Cinquanta. Nel n. 295, invece, insieme a Esse-Esse festeggia nella sua Manaus il capodanno del 2000!