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Frequently Asked Questions

Gea FAQ

Gea FAQ

Risponde Luca Enoch

Tutto quello che c'è da sapere su Gea
PERCHÉ GEA ESCE SOLO UNA VOLTA OGNI SEI MESI?
Problema: se un disegnatore realizza mediamente cinque tavole di fumetti alla settimana, considerando che l'autore in questione deve anche scrivere le storie, sceneggiarle e disegnare le copertine, calcolate se sia possibile realizzare più di due albi all'anno, ovvero 250 tavole di fumetti, senza lavorare il sabato e la domenica, rinunciare alle ferie estive o ricorrere a pericolose sostanze chimiche per incrementare la produzione.    

COME MAI GEA SI VESTE SEMPRE DI NERO E INDOSSA QUEI RIDICOLI OCCHIALINI DA GHIACCIAIO, ANCHE DI SERA?

Non si tratta di una scelta estetica; Gea è fotofobica, non riesce a tollerare la luce del giorno e neppure quella artificiale, se troppo forte. Inoltre soffre di acromatopsia, ovvero non riesce a distinguere i colori; percepisce solo toni di grigio, quindi risolve i problemi di accostamento dei colori indossando i jeans e vestendo di scuro. Questi disturbi sono entrambi conseguenza dello shock sofferto durante il trasferimento dei poteri dal Baluardo morente, episodio che lei non ricorda a causa di un blocco mentale di protezione, ma che spesso rivive a livello onirico.  

DOVE SONO FINITI I SUOI GENITORI?

Hanno fatto una brutta fine, come si può immaginare dalle brevi immagini che agitano i sogni di Gea. Lei ne è consapevole a livello inconscio, ma vive l'assenza dei genitori proteggendosi con una  rimozione quasi totale, mentendo agli altri e a se stessa.

PERCHÉ NON RICORDA NULLA DELLA SUA VITA PRECEDENTE?
Oltre ai poteri passatile dal Baluardo morente, e che ora giacciono latenti dentro di lei in attesa di essere via via risvegliati, Gea ha acquisito la somma delle esperienze e dei ricordi di coloro che l'hanno preceduta lungo la sua ascendenza matrilineare, e che si sono tramandati la spada lungo i secoli, come una sorta di testimone. Il pieno e completo accesso ai poteri e alle esperienze che albergano sopite in lei, però sarebbe fatale per il suo equilibrio mentale. Questo collasso cerebrale viene impedito grazie al blocco mnemonico impostole dai Superni, che lei deve superare in maniera graduale, fino a giungere alla piena consapevolezza.

COME SI MANTIENE E COME FA A NASCONDERE IL SUO STATO DI ORFANA?
Non ha alcun problema economico, grazie ai soldi che periodicamente lo «zio» le invia tramite posta pneumatica. Lo stesso «zio», che Gea chiama così, ma che con lei non ha alcuna parentela, le ha costruito un'identità fittizia, intervenendo negli archivi informatici del Comune e del Ministero delle Finanze, creando dal nulla identità, stato di famiglia e posizione fiscale dei «nuovi» genitori di Gea, insieme a professioni che ne giustifichino la prolungata assenza. Per la scuola, il Comune, la Sanità, la Polizia e le compagnie di assicurazioni, Gea è figlia unica di un ingegnere, che passa tutto l'anno a costruire dighe e piattaforme petrolifere in giro per il mondo, e di una cantante soprano in continua tournée. Lei risulta accudita in casa da un tata sudamericana inesistente, ma con tanto di permesso di soggiorno e famiglia in Salvador.

COME MAI SUONA PROPRIO IL BASSO?

Inizialmente, nella prima stesura, Gea avrebbe dovuto suonare la chitarra elettrica. Ho scelto poi di farle suonare il basso perché lo ritengo uno strumento più adatto a rispecchiare la sua psicologia: di solito, il bassista non sta in prima fila sul palco, come succede per il cantante o il chitarrista, per natura più tendenti all'esibizionismo. Il bassista rimane in secondo piano, ma spesso è lui a reggere l'intera struttura ritmica del gruppo. Gea, allo stesso modo, nonostante il suo carattere apparentemente estroverso, è una ragazza timida, discreta, che non vuole essere protagonista a tutti i costi, ma che in maniera occulta svolge una funzione, quella di Baluardo, di vitale importanza.

COME MAI QUESTA FORTE CONNOTAZIONE MUSICALE?

Gea nacque, a livello di progetto, nel 1993 e venne studiata come alternativa a Sprayliz, che a quel tempo stavo realizzando per l'"Intrepido", nel caso quel personaggio non avesse ottenuto i favori del pubblico. Invece, Sprayliz ebbe successo e Gea finì nel cassetto per cinque anni. Come alternativa alla liceale graffitara che si aggirava di notte a riempire la città di coloratissimi murales, Gea sarebbe stata calata nel mondo musicale dei giovani, fatto di concerti, garage-band, festival rock, audizioni e miraggi di contratti con case discografiche.

PERCHÉ LA DIVA, IL NEMICO PRINCIPALE DI GEA, È UNA STILISTA DI MODA?

Perché ho pensato che nell'eterogeneo mondo dell'alta moda, dove l'eccesso e  la  trasgressività spesso sono la regola, potesse tranquillamente trovare posto un membro della Razza Nemica come la Diva, senza che questo destasse scalpore o paura. Se lei esibisse platealmente le sue alte corna durante un gran gala, questo verrebbe interpretato come la geniale trovata di una personalità creativa e non come un indizio della sua natura aliena.

COSA SIGNIFICA LA CROCE CHE GEA PORTA AL COLLO?

La croce di Gea è, in realtà, composta da quattro "F", le iniziali delle parole che formano un motto. Esse rappresentano i "Quattro Mezzi" che il Baluardo deve possedere per poter svolgere la sua missione: Forza, Fede, Fermezza e Fiducia. Quest'ultima è importante perché rappresenta una sfida morale. Considerare tutti gli altri degni di fiducia o «amici», anziché nemici. Fintanto che un Baluardo si vede circondato da nemici rimane difensivo e chiuso e la sua evoluzione spirituale ne risente. Invece, quando smette di prendere il comportamento altrui come un insulto personale o una minaccia e, anziché contrarsi attorno al suo Io, resta in una disposizione amichevole, riesce a porsi in una dimensione favorevole al suo sviluppo spirituale. La croce rappresenta anche l'orientamento dello spazio, il punto di intersezione tra le linee sù/giù e destra/sinistra, l'axis mundi. Il Baluardo, come lo sciamano, quando tenta un'esperienza extracorporea, non può intraprendere il suo viaggio solo con le proprie forze. Ha bisogno di una via, l'axis mundi, poiché egli incontra sul suo cammino spiriti ostili o maligni che vogliono impedirgli di svolgere il suo compito. La croce di Gea svolge questa funzione.

DA DOVE VIENE L'IDEA DELLA SPADA?
L'idea della ragazzina cacciatrice di demoni (ma questi demoni sono una razza a sé, che non ha nulla di soprannaturale) mi viene da tutti i romanzi e fumetti di fantasy che ho letto finora. La figura della «sentinella», di guardia ai valichi tra i vari universi, è un tema caro agli autori di questo genere letterario, esattamente come  la spada dai poteri magici, come l'Excalibur di Artù di Camelot o la Stormbringer di Elric di Melnibone, passando per la spada di Shannara. Tutta la vicenda è da vedere come una sorta di «fantasy urbana».