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Autori

I creatori de "I grandi comici del fumetto"

Breve biografia di Benito Jacovitti, Franco Bonvicini, Giorgio Cavazzano, Antonio Terenghi e Alfredo Castelli.

BENITO JACOVITTI
Benito Franco Jacovitti (in arte Jac) nasce a Termoli (Campobasso) il 19 marzo 1923. Dopo aver esordito giovanissimo, collaborando con vignette umoristiche al settimanale "Il brivido", nell'ottobre del 1940 approda al settimanale cattolico per ragazzi "Il Vittorioso" e crea il terzetto Pippo, Pertica e Palla. Da allora la sua fantasia scatenata gli permette di partorire decine di personaggi, prima sulle pagine del "Il Vittorioso" (Cip l'arcipoliziotto, la signora Carlomagno, Mandrago il mago e l'onorevole Tarzan), poi su quelle del "Giorno dei Ragazzi" (Cocco Bill, Gionni Galassia e Tom Ficcanaso), e ancora sul "Corriere dei Piccoli" (Zorry Kid, Jack Mandolino, Tarallino, e molti altri). Dopo aver riproposto Cocco Bill su “Il Giornalino”, nel ‘97 tiene a battesimo la collana “I grandi comici del fumetto” di Sergio Bonelli Editore con il volume “Cocco Bill Diquaedilà”. Muore a Roma il 3 dicembre 1997.

FRANCO BONVICINI (BONVI)
Nasce a Parma il 31 marzo 1941. Lavora per qualche tempo nello staff di uno studio di pubblicità e disegni animati con Francesco Guccini e Guido De Maria, ed esordisce nel mondo dei fumetti nel 1967 con Sturmtruppen, strisce inizialmente pubblicate sul quotidiano Paese Sera e poi sempre più diffuse, sia in Italia che all'estero. Nel 1969 è la volta di Cattivik e, su testi di Guccini, delle "Storie dello spazio profondo”, seguiti nel ‘71 da Nick Carter, nel ’73 da le "Cronache del dopobomba", nel ‘74 da Milo Marat (su testi di Mario Gomboli) e successivamente da Marzolino Tarantola e molti altri. Del 1978 è il suo contributo alla collana “Un uomo un'avventura” dell'allora editoriale Cepim (attuale Sergio Bonelli Editore) con il volume "L'uomo di Tsushima". Sempre per Bonelli, all’inizio degli anni ’90, scrive due storie, inizialmente previste per “Zona X”, che diverranno il secondo e terzo volume de “I grandi comici del fumetto”, illustrate da Giorgio Cavazzano. Muore a Bologna, investito da un'auto, il 10 dicembre 1995.

GIORGIO CAVAZZANO
Nato a Venezia il 19 ottobre 1947, comincia a lavorare nel mondo dei fumetti già a 12 anni, frequentando lo studio del cugino Luciano Capitanio, disegnatore umoristico, e realizzando le sue prime inchiostrazioni. Due anni dopo inizia la sua lunga collaborazione con Disney, divenendo uno degli inchiostratori di Romano Scarpa. La sua prima storia realizzata interamente (matite e chine) è "Paperino e il singhiozzo a martello", scritta da Osvaldo Pavese, pubblicata nel 1967 su Topolino. Nel ‘72 crea il suo primo personaggio originale, Reginella. In collaborazione con Giorgio Pezzin, autore dei testi, nascono le serie "Oscar & Tango" e "Walkie & Talkie", pubblicate sul “Messaggero dei Ragazzi”. Nel 1975, su testi di Tiziano Sclavi, disegna "Altai & Jonson" (pubblicato su “Il Corriere dei Ragazzi”) e "Smalto & Jhonny", di nuovo con Pezzin, per la rivista Il Mago. Nel 1977 disegna storie di fantascienza su testi di Rudy Salvagnini e vince il premio di "Miglior disegnatore umoristico dell'anno". Continuando la collaborazione disneyana, nel corso degli anni lavora anche per il mercato tedesco e francese. A metà anni Novanta, su testi di Bonvi, realizza "La città" e "Maledetta Galassia”, due volumi della collana “I grandi comici del fumetto” pubblicata da Sergio Bonelli Editore. Recentemente ha fatto il suo esordio nel mondo dei supereroi con una storia de L’Uomo Ragno scritta da Tito Faraci.

ANTONIO TERENGHI
Nato il 31 Ottobre 1921 ad Alano di Piave (Belluno), Antonio Terenghi esordisce nel mondo dei fumetti realizzando il lettering per la Edital. A vent’anni viene arruolato nell’esercito e fatto prigioniero dagli inglesi in Africa. Tornato in Italia alla fine della Seconda guerra mondiale, nel 1951 inizia la sua carriera di autore, pubblicando su "Gaie Fantasie" i fumetti di Poldo e Poldino. Nel 1952 inizia la lunga collaborazione con la Casa Editrice Universo per la quale crea diversi personaggi, nonché la sua creatura più popolare: lo sceriffo di Tapioka City Pedrito el Drito. Nel 1954 è la volta di Tarzanetto (pubblicato inizialmente da Dardo e riproposto negli anni Settanta tra le pagine de il "Corriere dei Piccoli") e Teddy Sberla. Successivamente Terenghi è al lavoro su Piccola Eva, personaggio nato negli Stati Uniti nella prima metà degli anni Cinquanta e ripreso dall’autore sulle pagine del "Monello". Nel 2000 fa di nuovo capolino nelle edicole Pedrito el Drito, con una storia a colori, su testi di Alfredo Castelli, pubblicata da Sergio Bonelli Editore nella collana “I grandi comici del fumetto”. Si spegne a Milano il 26 ottobre 2014.

ALFREDO CASTELLI
Nasce a Milano il 26 giugno 1947. È considerato il primo fanzinaro italiano, essendo sua la rivista "Comics Club 104" che, nel 1966, inaugurò la feconda stagione delle pubblicazioni amatoriali nel nostro Paese. Già dall'anno precedente, e dunque giovanissimo, aveva iniziato a collaborare con gli editori di "Kolosso", e a disegnare le avventure di "Scheletrino" che apparivano su "Diabolik" (personaggio cui resterà sempre molto affezionato, riuscendo a firmarne anche alcune storie con protagonista Eva Kant). Nel 1967, scrive la sceneggiatura di episodi di "Rocky Rider", "Pedrito El Drito" e "Piccola Eva" per la Casa editrice Universo; collabora poi a "Cucciolo" e "Tiramolla" delle Edizioni Alpe e a "Topolino" della Mondadori. Tra il 1966 ed il 1969, si occupa della serie televisiva "Cappuccetto a Pois" (insieme a Maria Perego) e scrive i testi di numerosi caroselli televisivi: "Taca Banda", "Antenati", "Tuttostanco". Firma anche la sceneggiatura del film "Il Tunnel Sotto il Mondo". Nel 1969, con Mario Gomboli, Marco Baratelli e Carlo Peroni, crea il periodico umoristico "Tilt"; nel 1970, insieme a Pier Carpi, dà il via a "Horror", per il quale scrive, oltre a decine di racconti autoconclusivi, la striscia di "Zio Boris" (recentemente raccolta in un omnibus edito da Panini Comics).
Per il "Corriere dei Ragazzi", di cui diviene redattore tuttofare subito dopo, crea "L'Ombra" (disegnata da Cubbino), "Gli Aristocratici" (resi graficamente da Tacconi), "L'Omino Bufo" (disegnato da lui stesso) e "Otto Kruntz" (disegni di Fagarazzi). Per il mercato estero scrive "Mark Merlin", apparso sul periodico tedesco "Zack", e collabora alle riviste francesi "Pif" e "Scoop". Tra il 1971 e il 1973, lo vediamo attivo sul "Giornalino" con "Mister Charade" , "Gli Astrostoppisti" e "Chico & Blasco". Nel 1978, per il settimanale "Supergulp" della Mondadori, scrive le avventure di "Allan Quatermain", un esploratore specializzato in archeologia misteriosa. Quatermain funge da base per Martin Mystère, personaggio che, nel 1980, con i disegni di Giancarlo Alessandrini, viene proposto a Sergio Bonelli, che lo pubblica a partire dal 1982. Sempre per Bonelli, Castelli (che vedete in alto in un ritratto di Paolo Morales) scrive episodi di Dylan Dog, Zagor, Mister No e i volumi "L'Uomo delle Nevi" (disegni di Milo Manara) e "L'Uomo di Chicago" (disegnato da Alessandrini) per la collana Un uomo un'avventura. Nel 1983, insieme a Silver, rifonda la rivista "Eureka", pubblicata dalla Corno. Nel 1987, tramite lo studio Epierre, collabora alla Walt Disney Company che pubblica "Topolino" e gli altri periodici disneyani. Lo stesso anno, vara l'Almanacco del Mistero, pubblicazione annuale collegata alla serie Martin Mystère. Sempre per Bonelli, nel 1992 nasce Zona X, collana di storie insolite autoconclusive che, nella formula iniziale della testata erano presentate da Martin Mystère, e, successivamente, dà vita a un altro spin-off "mysteriano": Storie da Altrove (1998). Il 2000 vede il ritorno della sua vena di scrittore umoristico, con la stesura di soggetto e sceneggiatura di una avventura di "Pedrito El Drito", disegnata da Antonio Terenghi, pubblicata nella collana bonelliana I grandi comici del fumetto. Oltre a continuare a curare e scrivere le storie del Detective dell'Impossibile e a numerose iniziative legate a Martin Mystère (tra le quali segnaliamo la prima App ufficiale di un personaggio Bonelli, che ha debuttato su iPad nel 2012), recentemente Castelli, nelle vesti di saggista e storico dei comics, ha realizzato numerose pubblicazioni dedicate alle origini del fumetto.