Edicola

Agenzia Alfa n. 38 - Agenzia Alfa 38 cover
 
Speciale Dampyr n° 12 cover
 
Il segreto di Juliet - Morgan Lost 13 cover
 
Il viandante - Nathan Never 305 cover
 

Arretrati

Killer Clown - Morgan Lost 12 cover
 
Ultimo scontro a Bannock - Tex Nuova Ristampa 409 cover
 
Raccolta Julia n°79
 
L'ultima diligenza - Tutto Tex 546 cover
 

Frequently Asked Questions

Brendon FAQ

Brendon FAQ

Risponde Claudio Chiaverotti

Tutto quello che c'è da sapere su Brendon
NELLE STORIE DI BRENDON SI VEDONO MOLTI REPERTI DELLA NOSTRA CIVILTÀ IN BUONO STATO DI CONSERVAZIONE (PER ESEMPIO, LE LOCANDINE DEI FILM SPARSE QUA E LÀ SUI MURI DELLE CITTÀ). COME È POSSIBILE, SE DALLA CATASTROFE SONO PASSATI QUASI CENTOCINQUANT'ANNI?
Al giorno d'oggi, sono costantemente allo studio materiali sempre più resistenti alle sollecitazioni del tempo (come, per esempio, i policarbonati). L'asteroide che provoca la Grande Tenebra si abbatte sulla Terra nel 2029. Da qui a quasi trent'anni, chissà quali scoperte scientifiche saranno state fatte e chissà su quali materiali saranno stampate le locandine dei cinema e addirittura gli stessi film…

A CHI È ISPIRATO IL PERSONAGGIO DI CHRISTOPHER?
Christopher, l'automa domestico che vive nel castello di Brendon è ispirato alla marionetta Fats, protagonista in compagnia di un giovane Antony Hopkins (già un po' dottor Lecter) del film "Magic" di Richard Attenborough, girato nel 1978 e tratto da un romanzo di William Goldman (l'autore de "Il Maratoneta", per intenderci). Per quanto riguarda il carattere, invece, si rifà decisamente al personaggio di Jack Lemmon ne "La strana coppia", film di Gene Saks del 1968.
   
DOVE SI POSSONO TROVARE I LIBRI "I CANTI DELLA NOTTE" DI WALLENDREAM X E "I CANTI DEGLI ASSASSINI" DI JACKNIFE GRIMM, PIÙ VOLTE CITATI NEGLI ALBI DI BRENDON?
C'è un luogo preciso dove scovare questi testi: la mia mente! Ho creato personalmente sia le poesie/filastrocche che le figure dei loro autori, diventate ormai popolari tra i lettori di Brendon. A scanso di equivoci, anche i libri di Brahmst e il "Trattato sulle nuove razze" di Charles Lynner sono opere di fantasia che esistono soltanto nel mondo di Brendon. Un'ultima nota per i più curiosi: nel corso del 2001, è stata pubblicata una storia in cui il nostro cavaliere di ventura incontrerà proprio il poeta pazzo Jacknife Grimm!
 
PERCHÉ AVETE SCELTO DI AMBIENTARE LE AVVENTURE DI BRENDON IN INGHILTERRA E NON IN UN ALTRO PAESE TIPO, PER ESEMPIO, L'ITALIA?
L'ambientazione in cui si muove Brendon ci ha creato non poche difficoltà. La prima ipotesi era stata quella di inventare un luogo fantastico completamente slegato dalla nostra realtà. Così facendo, però, non avremmo potuto dare dei concreti punti di riferimento ai lettori, rischiando di disorientarli eccessivamente. La seconda scelta era caduta sull'Olanda, con la sua peculiare conformazione geografica, i canali notturni e le atmosfere magiche. Ciò che ci ha dissuaso da questa idea è stata la difficoltà di pronuncia dei nomi di persone e luoghi, decisamente distanti da quelli della nostra lingua. Si era anche riflettuto sull'idea di fare un Medioevo post-catastrofico italiano; ma rischiava di risultare troppo poco interessante per una gran parte di lettori notoriamente esterofili e più disposti a seguire con passione le avventure di un James o una Jane piuttosto che quelle di un Giacomo o una Giovanna. La scelta finale è ricaduta sulla Gran Bretagna, nazione che ci dava l'opportunità di vedere scenari conosciuti in un'ottica del tutto nuova dopo l'avvento della Grande Tenebra.

DA DOVE DERIVA IL NOME DEL CAVALLO DI BRENDON, FALSTAFF?
Falstaff è il nome di un personaggio dell'antica farsa inglese di cui Shakespeare si appropriò, prima introducendolo nell'"Enrico IV" e poi facendone il protagonista de "Le allegre comari di Windsor". Il personaggio ispirò anche l'unica opera giocosa di Giuseppe Verdi, su libretto di Arrigo Boito, che prese proprio il titolo di "Falstaff".