Edicola

Agenzia Alfa n. 38 - Agenzia Alfa 38 cover
 
Speciale Dampyr n° 12 cover
 
Il segreto di Juliet - Morgan Lost 13 cover
 
Il viandante - Nathan Never 305 cover
 

Arretrati

L'ultima diligenza - Tutto Tex 546 cover
 
Killer Clown - Morgan Lost 12 cover
 
Raccolta Julia n°79
 
Ultimo scontro a Bannock - Tex Nuova Ristampa 409 cover
 

Frequently Asked Questions

Gregory Hunter FAQ

Gregory Hunter FAQ

Risponde Antonio Serra

Tutto quello che c'è da sapere su Gregory Hunter

COME È NATO IL PROGETTO DI GREGORY HUNTER?
La risposta è molto semplice: per passione. Con Sergio Bonelli Editore non sono le strategie di marketing che governano la scelta di questo o di quel filone.
In questo caso, davanti alla prospettiva di ideare il progetto per una nuova serie, non ho esitato a scegliere quel genere che, da sempre, più mi è congeniale, ovvero la fantascienza. Si tratta, però, di una fantascienza molto diversa da quella che ha ispirato Nathan Never. Nella serie che avevo ideato con Michele Medda e Bepi Vigna, il dato realistico era estremamente importante: il futuro di Nathan, infatti, è un futuro molto vicino alla realtà dei nostri giorni, sia per quanto riguarda lo sviluppo tecnologico che quello sociale. In Gregory Hunter, le cose saranno molto diverse. Per richiamarmi al cinema, se Nathan Never si ispirava alle atmosfere angoscianti di "Blade Runner", Gregory Hunter è invece più simile, nello spirito, alla saga di "Guerre Stellari".

COM'È IL FUTURO DI GREGORY HUNTER?
È il futuro che sognavo da ragazzo, quando mi nutrivo di classici dell'avventura e della fantascienza, pur con la consapevolezza che, probabilmente, non avremmo mai vissuto su altri pianeti. In questo senso, potremmo tranquillamente definire Gregory Hunter come una specie di fumetto "utopico", perché, in un certo modo, realizza non soltanto un vecchio sogno dell'autore, ma diventa anche un contenitore di tutti quei futuri possibili che, nella realtà, non si sono mai realizzati.

LO HAI PRESENTATO PUBBLICAMENTE COME UNA SORTA DI "TEX NELLO SPAZIO". PERCHÉ?
Devo dire che, a prodotto finito, Gregory assomiglia più a Zagor che a Tex. Comunque, il senso di questa mia affermazione è che Gregory Hunter vuole essere un personaggio classico come classico è stato, ed è tuttora, Tex. Ma, diversamente da Tex, che ha un suo rigore anche caratteriale, Gregory Hunter è più sopra le righe, anche se tutto d'un pezzo e assolutamente eroico. Il richiamo a Tex è soprattutto evidente nella struttura narrativa delle storie del mio nuovo personaggio: saranno, infatti, storie lunghe a puntate, articolate proprio come erano e sono ancor oggi quelle di Tex. Esiste, dunque, una continuità narrativa all'interno di ciascuna storia e un respiro che va fino a tre albi.

CHE RUOLO HANNO I PERSONAGGI DI CONTORNO NELLA TUA SERIE? CI SARANNO DELLE PRESENZE FISSE?
Ci sarà Badger, un alieno dalle sembianze scimmiesche, che affiancherà l'eroe in tutte le avventure. E poi anche un personaggio femminile, Sandra, che, pur non apparendo in tutte le storie, sarà al fianco di Gregory con una certa regolarità, a partire dal numero 2 della serie.

QUALI AUTORI TI HANNO INFLUENZATO MAGGIORMENTE NELL'IDEAZIONE DI QUESTO NUOVO PERSONAGGIO?

Da una parte, Hugo Pratt e il suo Corto Maltese; dall'altra, Jack Kirby e i Fantastici Quattro. Ma dovrei aggiungere anche tutti gli eroi classici francesi apparsi in passato sulle pagine del "Corriere dei Piccoli", da Luc Orient a Bernard Prince, che erano protagonisti di storie che mescolavano la fantascienza all'avventura pura. Per quanto riguarda l'umorismo, sono sicuramente debitore a René Goscinny, uno dei creatori di Asterix.