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Gli eroi Bonelli certificati PEFC!

Gli eroi Bonelli certificati PEFC!

Le pubblicazioni della nostra Casa editrice aderiscono al programma per il riconoscimento di schemi nazionali di certificazione forestale, meglio conosciuto con la sigla PEFC!

Tra i nostri lettori più attenti, molti hanno notato la recente comparsa, sulle seconde di copertina dei nostri albi, di un marchietto. Lo stesso che trovate riprodotto in questa pagina. Ma cosa significa? E cosa è cambiato nelle pubblicazioni targate Bonelli? Lasciamo la parola a Graziano Frediani, che in modo chiaro ed esauriente ha saputo spiegarlo ai lettori di Tex, nella rubrica "Il giornale di Sergio Bonelli Editore", pubblicata nel numero in edicola a maggio.

Western, fantascienza, horror, mistero, fantasy, giallo-noir… Qualunque sia il vostro genere narrativo preferito, sarete sicuramente d’accordo con noi nell’affermare che gli eroi dell’Avventura targata Sergio Bonelli Editore, fra le mille “sfumature” etiche e caratteriali che li contraddistinguono (e che li differenziano l’uno dall’altro), hanno in comune un istintivo, profondo rispetto per la natura e per l’ambiente in cui vivono. Insomma, hanno tutti, nessuno escluso, un animo rispettoso della natura, una coscienza “eco-friendly” (per dirla con un’espressione inglese), o, se volete, “un cuore verde”… Sarà anche un’immagine romantico-poetica, però mi sembra perfetta per spiegare la grande novità che, dal mese di aprile 2013, coinvolge le pagine di Tex e di tutti i suoi scatenati “compagni di scuderia”. E dico “pagine” non a caso: d’ora in avanti, infatti, la carta su cui verranno stampati gli albi bonelliani (e dunque non soltanto le vicende di Tex Willer, ma anche quelle di Zagor, Dylan Dog, Nathan Never, Martin Mystère, Julia, Dampyr, Lilith, Saguaro…) può fregiarsi di un marchio di certificazione – lo vedete campeggiare in questa pagina –, tanto importante e innovativo da meritare una pur semplice spiegazione tecnica: “Questo prodotto è realizzato con materia prima da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate”, si legge accanto a una sigla (PEFC), formata dalle iniziali delle parole che compongono la frase: “Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes” (ovvero, “programma per il riconoscimento di schemi nazionali di certificazione forestale”). Il marchio PEFC certifica che la carta utilizzata proviene da legname tagliato da foreste gestite in modo sostenibile e controllato, e che le fibre vegetali (vergini e riciclate) che di regola la compongono non provengono da fonti illegali. Come ha dichiarato Antonio Brunori, segretario generale di PEFC Italia, “attualmente risultano certificati secondo il sistema PEFC oltre 247 milioni di ettari di foresta”. Gestire “in modo sostenibile e controllato” una foresta significa, innanzitutto, salvaguardarne l’ecosistema, senza alterarne l’equilibrio delle specie animali che la popolano, dei corsi d’acqua che la attraversano, delle specie vegetali che la arricchiscono, ripiantando alberi per ogni pianta tagliata, e garantendo, ancor meglio, i diritti delle persone che la abitano. Per quanto riguarda i nostri fumetti, il marchio PEFC garantisce che la carta utilizzata per “materializzarli” non ha contribuito alla deforestazione delle aree tropicali, visto che proviene interamente da foreste della Svezia e del Nord Europa. Secondo calcoli particolari, tale stampa comporta 324,17 ettari di foresta ripiantata e 216.208,40 tonnellate di CO2 (l’anidride carbonica, principale responsabile del surriscaldamento globale) che saranno assorbite dalla foresta ripiantata. Un rispetto per la natura e per l’ambiente che – come dicevo prima – i personaggi bonelliani da sempre condividono, indifferentemente: pensate ai maestosi paesaggi del Selvaggio West in cui si muove Tex, alla meravigliosa foresta in cui regna Zagor, o a quello sterminato microcosmo verde, la giungla amazzonica, in cui ha scelto di vivere il più “eco-friendly” dei nostri eroi (non a caso, creato dallo stesso Sergio Bonelli), ovvero Mister No.
Graziano Frediani