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Almanacco del West 2015

Con la penna nel pugno

Con la penna nel pugno

I nativi tramandavano le loro storie e la loro saggezza, "passandole" a voce di generazione in generazione. Non conoscevano i libri. Anche per questo, i bianchi li ritenevano dei selvaggi... Finché una donna Paiute, Sarah Winnemucca, decise di raccontare su un foglio di carta il suo modo di vedere il mondo.

di Luca Barbieri

-ME INDIANO. ME UCCIDERE TUTTI BIANCHI UOMINI! ME BERE SANGUE DI BIANCO UOMO: ME NO CUORE!":in questo modo, lo scrittore Robert Montgomery Bird faceva parlare il capo indiano Wenonga nel suo roman­zo Nick of the Woods.


Cliccate sull'immagine per ingrandirla.

Oggigiorno, frasi di questo tenore non riescono a far altro che strappare qualche sorriso dibenevola simpatia, ma, ali'epoca della sua pub­blicazione (1837), il libro di Bird diede un notevole contributo, insieme ad altre opere, alla formazione dello stereotipo del pellerossa cosl tanto primitivo da riuscire a esprimersi soltanto a grugniti (i prover­ biali "Ugh!") o, tuttalpiù, a monosillabi e frasi smozzicate.

Sebbene sia attualmente dimenticato, Nick of the Woods, nell'Ot­tocento, ebbe una certa risonanza anche qui e giocò un ruolo decisivo nell'influen­zare ilnostro più grande scrittore di romanzi d'Avventura, Emilio Salgari, nella stesura del suo Avventure fra le Pelli-Rosse. Non c'è nulla di nuovo sotto ilsole: chi scrive, lo fa ispirandosi a chi lo ha preceduto e finisce per influenzare chi verrà dopo; così, in una cate­na di rimandi autoreferenziali, libri come Nick of the Woods hanno consegnato alla nascente industria cinematografica ameri­cana un'immagine del pellerossa che nulla spartiva con la realtà storica.

 

L'articolo continua sull'Almanacco del West 2015.

Le altre anteprime dei dossier:

Spaghetti al sangue di Maurizio Colombo.

I giustizieri senza volto di Giuseppe Lippi.

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In apertura: Sarah Winnemucca.
A lato: anche i nativi racconteranno ai posteri la loro versione del massacro di Wounded Knee (disegno di Aldo Di Gennaro).