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Lotta sul mare!

Lotta sul mare!

Nella consueta strenna autunnale, Mondadori ripropone, tra le pagine di un lussuoso cartonato a colori, un classico firmato Bonelli/Galleppini che porta Tex tra i flutti del Pacifico!

Torna in libreria il tradizionale volume cartonato a colori che, ogni anno, Mondadori propone agli appassionati texiani. "Lotta sul mare" è il titolo che trovate sugli scaffali proprio in questi giorni e che va ad aggiungersi a una collezione ricca di piccole e grandi gemme della saga di Tex, ripresentate in grande formato e in "technicolor".

Stavolta è il turno di un racconto – originariamente apparso nel 1973, sui numeri 154 ("Una campana per Lucero"), 155 ("San Francisco") e 156 ("Lotta sul mare") del mensile – nel quale, per la prima volta, Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini spingevano la loro creatura di carta ad affrontare i pericoli dei flutti oceanici. Proprio su questo tema si sofferma l'introduzione firmata da Luca Del Savio che apre il volume (insieme all'approfondimento curato da Graziano Frediani), un testo dedicato al rapporto tra Tex e il mare che vi proponiamo integralmente qui di seguito.

QUANDO TEX ARRIVÒ AL MARE...
di Luca Del Savio

Per un uomo del West, passare dai panorami sconfinati della Frontiera agli orizzonti infiniti degli oceani non è un'impresa da poco. Per chi è abituato a muoversi agilmente tra le rocce rosse delle badlands, la polvere dei deserti o tra gli alberi che sembrano toccare il cielo delle foreste del Nord, non dev'essere facile scendere da cavallo e poggiare i piedi sui ponti dondolanti di una nave. Una volta a bordo, è normale sentirsi spaesati, di fronte all'enorme massa d'acqua scura in costante movimento o a una linea dell'orizzonte che pare eternamente irraggiungibile. Forse è proprio per questo che un eroe versatile come Tex ci ha messo così tanti anni a salire per la prima volta su di un veliero: basti dire che l'esordio del Ranger è datato 1948 e il suo debutto marinaresco avviene tra le pagine del mensile solo nel 1973, un quarto di secolo più tardi.


La copertina del volume Mondadori.

Eppure, come scrive Graziano Frediani nel suo approfondimento, Gianluigi Bonelli nutre da sempre un particolare amore per le ambientazioni e le vicende di mare. Una passione che condivide con il figlio Sergio e che fa di “I fratelli senza paura” (Richard Thorpe, 1953) non solo una delle loro pellicole preferite, ma anche una delle basi di partenza di “Lotta sul mare”, il classico texiano che vi riproponiamo in questo volume. L'ispirazione, a dire il vero, si palesa più in alcune suggestioni del racconto che non nel tessuto della trama, e l'”omaggio” al film si concretizza, essenzialmente, solo nei nomi dei due vascelli rivali che animano la seconda metà dell'episodio: “Sea Tiger” e “Black Shark”. Evidentemente, dopo tanti anni passati sulle piste del West, anche il disegnatore, Aurelio Galleppini, sentiva il bisogno di cambiare un po' aria, dato che, all'epoca, accolse con entusiasmo la trasferta di Tex a San Francisco e la sua successiva partenza per l'oceano. A questo proposito, tra le righe di una sua rubrica, Sergio Bonelli rivelava che “...pignolo qual era, Galep si era costruito due modellini in legno, che gli permettevano di disegnare correttamente i velieri guidati da 'Barbanera' Drake e Billy Bart!”. Un amore per il proprio mestiere e una passione per il dettaglio che traspaiono ampiamente dalle tavole del fumetto: le vignette in cui le due imbarcazioni riempiono la scena, rivelano tutta la cura e l'attenzione rimarchevole con cui sono state visualizzate, nonché la precisione e la raffinatezza che riusciva a raggiungere il pennello di Galep, un autore qui nel pieno della sua maturità d'artista.

“Lotta sul mare”, però, non è stata l'unica occasione in cui si è potuta respirare un'aria profumata di salsedine, tra le pagine di Tex. Già al termine dell'avventura che vi presentiamo in questo volume, il viaggio di ritorno verso Frisco non si rivelerà particolarmente agevole... Il tre alberi del capitano Bart, sul quale viaggiano i quattro pards, sarà preda della furia di un uragano, magistralmente visualizzata da Erio Nicolò ("Il tiranno dell'isola"). Spinto dalla forza del mare tempestoso, il “Sea Tiger” finirà per incagliarsi tra gli scogli prospicenti un'isola del gruppo delle Salomone, e i Nostri se la vedranno con i Canachi, una popolazione indigena dall'indole non certo ospitale...


Un uragano porterà il Sea Tiger del capitano Bart ad arenarsi tra gli scogli di un atollo dei mari del Sud,
dove Tex avrà a che fare con i bellicosi Canachi (disegno di Erio Nicolò).

Nel 1981, Sergio Bonelli (firmandosi Guido Nolitta) riporta l'eroe creato da suo padre a solcare i mari ("Il solitario del West"). I dinamici disegni di Giovanni Ticci illustrano un corposo racconto, ricco di spunti tratti dalla realtà storica dell'epoca, che vede i pards salpare da Galveston, in Texas, e affrontare le acque del golfo del Messico alla volta dell'istmo di Panama. Inutile dire che, prima di fare rotta verso casa, Tex avrà modo di interpretare il suo ruolo preferito: quello di raddrizzatorti!

Quasi un decennio più tardi, nel 1990, toccherà a Claudio Nizzi far vivere ad Aquila della Notte – il nome indiano di Tex, capo bianco dei Navajos –un'avventura marinaresca, con una lunga storia, impreziosita dalle chine di Claudio Villa ("La congiura"): partendo, ancora una volta, dalle nebbie del porto di San Francisco, il nostro eroe dovrà organizzare la rocambolesca fuga di capitan “Barbanera” dalle mura di Alcatraz, per poi lanciarsi sulla scia dell'”Albatros”, l'imbarcazione a vela su cui è tenuto prigioniero l'amico Tom Devlin.


Capitan Barbanera coinvolge i pards in una caccia alla balena che si preannuncia spettacolare (disegno di Claudio Villa).

Venendo ai giorni nostri, troviamo le navi tra gli elementi cardine di alcuni racconti firmati da Mauro Boselli. Parliamo dei velieri complici delle trasferte nell'inferno della Patagonia ("Patagonia" 2009, disegni di Pasquale Frisenda) e tra i ribelli che scuotono la nazione cubana ("I ribelli di Cuba" 2010, disegni di Orestes Suarez). L'ultimo, in ordine di apparizione, è il vascello disegnato da Maurizio Dotti: i pards vi salgono a bordo, in un albo del 2014 ("El Supremo"), decisi a raggiungere l'isola del generalissimo El Supremo e impedire al folle di raccogliere i frutti della sua losca cospirazione.

Quando Tex arrivò al mare, dunque, non ne rimase solo affascinato dalla maestosità e dalla bellezza, ma ebbe un'epifania: realizzò che i luoghi in cui far valere la legge della sua Colt non potevano limitarsi alla sola terraferma! Dopo il “battesimo dell'acqua” avvenuto con la storia raccolta nel volume che vi apprestate a leggere, per il Ranger bonelliano l'Avventura non ha più avuto confini...