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Zagor, il re di Darkwood!

È disponibile in libreria, in fumetteria e anche sul nostro sito uno splendido volume cartonato, di grande formato e a colori, che ripropone un tassello fondamentale nella saga dello Spirito con la Scure!

Zagor. Il re di Darkwood è il primo titolo cartonato, di grande formato e tutto a colori che la nostra Casa editrice dedica allo Spirito con la Scure. Lo potete già acquistare in libreria, fumetteria e anche direttamente dal nostro sito. Quella originariamente apparsa in edicola, in formato a striscia, a partire dal 10 luglio 1969 – ci racconta Graziano Frediani nella sua introduzione al volume – "è una storia importante, sia per il suo protagonista, sia per il fumetto popolare italiano, che anche grazie a lei divenne un po’ più “adulto” e un po’ meno “infantile”; una storia imbastita sul filo della memoria, che inizia con la pioggia e finisce con un arcobaleno, e in cui si parla di un ragazzo che trova la propria strada, sopravvivendo a rimorsi e rimpianti, errori fatali e dolorose rinascite, sino a diventare una Leggenda". Mentre, sfogliando la gallery in apertura, potete mettere gli occhi su alcune pagine della storia a fumetti proposta tra le pagine di Zagor. Il re di Darkwood, qui di seguito vi proponiamo un estratto della prefazione firmata da Frediani.

...e ora parliamo di Patrick
di Graziano Frediani

(...) Il Re di Darkwood fu pubblicata fra il luglio e il settembre 1969 dall’Editoriale Cepim di Sergio Bonelli. Tre mesi scarsi, che però valgono una vita; la vita di un personaggio che il suo stesso editore, un giovane Sergio Bonelli, nascosto dietro lo pseudonimo di Guido Nolitta, aveva creato nel 1961 insieme a un altrettanto giovane disegnatore, Gallieno Ferri. Zagor nasceva in un’epoca in cui il western era ancora il preferito del pubblico, ma non doveva essere un western, perché in quell’ambito già si muoveva il character di punta della Casa editrice, Tex, creato nel 1948 dal padre di Sergio, Gianluigi Bonelli, insieme al disegnatore Aurelio Galleppini. Di conseguenza, Nolitta aveva ambientato la storia in un periodo anteriore a quello texiano, i primi decenni dell’Ottocento, nel NordEst americano anziché nel SudOvest, prendendo come epicentro delle vicende

Darkwood, una foresta immaginaria che era, in realtà, un crocevia di generi: la fantascienza, l’horror, il mystery, il fantastico, l’avventura esotica, persino la commedia, per merito di una “spalla” comica, Cico.

Darkwood, una foresta immaginaria che era, in realtà, un crocevia di generi: la fantascienza, l’horror, il mystery, il fantastico, l’avventura esotica, persino la commedia, per merito di una “spalla” comica, Cico, un messicano pasticcione cui si devono gag e battute umoristiche. Del resto, così si usava, a quei tempi, nei “giornaletti” che, al pari di Zagor, puntavano a conquistare un pubblico di ragazzini. Bastarono pochi anni perché i sempre più numerosi lettori si accorgessero di quanto fosse appassionante, e diverso dagli altri, quel giustiziere dalla casacca rossa, che le tribù indiane di Darkwood hanno soprannominato, con timoroso rispetto, Za-Gor-Te-Nay (“lo Spirito con la Scure”), per la scure di pietra che usa come arma.

Sì, ma com’era cominciata la carriera di Zagor? Nel fatidico 1969, Nolitta sente il bisogno di far sì che sia lo stesso Zagor a rivelarlo a Cico, risalendo con il ricordo agli anni beati in cui viveva in una casetta di tronchi sul torrente Clear Water, insieme ai genitori: una coppia di pionieri d’origine irlandese, Betty e Mike Wilding. Un maledetto giorno, mamma e papà vengono trucidati da una banda di indiani Abenaki, guidata dal predicatore bianco Salomon Kinsky; a loro sopravvive il figlio, cui spetta il compito di seppellirli. “Fu allora”, rammenta Zagor, “che a un tratto sentii nascere dentro di me un nuovo sentimento prima indefinibile, ma poi preciso e prepotente, che mi spinse a sopravvivere... l’odio, il desiderio di vendetta!”. Allevato da uno strano vagabondo-filosofo, detto “Wandering” Fitzy, il ragazzo impara tutti i segreti della vita all’aria aperta e, almeno all’apparenza, cresce sereno. Sinché, alcuni anni dopo, scoperto il rifugio di Kinsky e dei suoi Abenaki, sente di nuovo esplodere dentro di sé il fuoco che non s’era mai spento e  compie un feroce atto di ingiustizia... (continua tra le pagine di Zagor. Il re di Darkwood, disponibile in libreria, fumetteria e su www.sergiobonelli.it)