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Cassidy

Arriva Cassidy!

Intervista a Pasquale Ruju

L'8 maggio ha inizio il viaggio di Cassidy, nuova miniserie in diciotto albi creata dallo sceneggiatore Pasquale Ruju che, dopo Demian (di cui arriva in edicola il primo speciale a fine maggio), torna a proporre un personaggio tutto suo. Scopriamolo con l'intervista e le immagini in anteprima pubblicate in questa pagina.
 
Dalla Marsiglia dei giorni nostri raccontata in Demian ai confini meridionali degli Stati Uniti negli anni '70 di Cassidy: come nasce questo cambiamento di ambientazione per la tua nuova miniserie?

Dopo l'esperienza "europea" di Demian, avevo voglia di confrontarmi con una ambientazione più classica e ben nota ai lettori bonelliani. In effetti, la lunga avventura di Cassidy si svolge – è una precisa scelta narrativa – in territori "texiani" per eccellenza: Arizona, Nevada, California e Messico. Una parte dell'America che è certamente cambiata, dopo un secolo di storia, ma che resta suggestiva e in gran parte selvaggia anche all'epoca di Cassidy. È stato facile, perciò, ambientarci la sua storia: sono terre che evocano da sempre la grande avventura.

Se dovessi sintetizzarlo in poche parole, come definiresti il protagonista della serie?

Un duro, con una sua scala di valori, ma non romantico come Demian, e con un concetto di giustizia a dir poco personale. Cassidy non è un tipo empatico, né vorremmo trovare un personaggio del genere sulla nostra strada... A meno di essere amici suoi, ovviamente.

Cosa possono aspettarsi il lettori, dalle pagine di Cassidy? Quali sono le atmosfere che hai cercato di evocare con i tuoi racconti?

Si tratta di storie prettamente hard-boiled, con una spruzzata di soprannaturale (funzionale alla storia, ma limitato: Cassidy non è Dylan Dog). Saranno trame nere, anche più dure che in Demian, con atmosfere ispirate al cinema di Sam Peckinpah ("Getaway", "Killer Elite") e di Peter Yates ("Bullitt"). Letterariamente, poi, Cassidy deve molto ai romanzi di Mickey Spillane e alla serie di Parker, scritta da Donald E. Westlake sotto lo pseudonimo di Richard Stark: letture che consiglio caldamente a tutti gli appassionati del genere.

Così come Demian, anche il primo albo di Cassidy si apre con un brano musicale. Nell'episodio d'esordio, la colonna sonora sembra essere piuttosto importante... sarà così anche in seguito?

Sì, ci sarà una sorta di "colonna sonora", che accompagnerà tutte le storie di Cassidy. Brani musicali degli anni '60 e '70, non sempre famosi, ma particolarmente suggestivi. E qualche volta del buon Blues. Forse qualche lettore avrà voglia di ascoltare, o riascoltare quella musica, che ha segnato un'epoca e ha accompagnato molte delle mie giornate, durante la sceneggiatura della serie... E chissà, magari anche quei lettori faranno qualche bella scoperta, o riscoperta, come le ho fatte io.

Chi saranno i disegnatori che troveremo nei prossimi diciotto mesi a illustrare l'avventura di Cassidy?

Dopo essere stato concepito graficamente da Alessandro Poli (vedete qualche suo studio del personaggio in questa stessa pagina), che illustrerà anche le copertine della serie (come già fece per Demian), Cassidy sarà tenuto a battesimo da Maurizio Di Vincenzo, che i lettori Dylaniani conoscono e apprezzano da molti anni. Maurizio ha dato al personaggio un'impronta personale, e ha contribuito a renderlo "vivo" e drammatico, vignetta dopo vignetta. Insieme a lui, negli albi di Cassidy vedremo all'opera la brava Elisabetta Barletta, al suo esordio in Casa editrice, ma già forte di un’esperienza pluriennale in testate come Detective Dante e John Doe. Ci saranno poi Luigi Cavenago (Jonathan Steele, Dr. Voodoo), Gianluigi Gregorini (Jonathan Steele), Andrea Borgioli (Jan Dix), e due miei concittadini, i torinesi Davide Furnò e Paolo Armitano, che hanno lavorato sia in Italia (John Doe) che oltralpe e negli Stati Uniti (Loudun, Scalped). Per finire, un paio di vecchi amici, Fabio Valdambrini e Luigi Siniscalchi, già colonne dello staff di Demian, oltre che di Mister No e Caravan, per quanto riguarda Fabio, e di Dylan Dog e Magico Vento (tra i numerosi altri) per Luigi. Questi professionisti hanno impreziosito la serie con il proprio segno inconfondibile e un grande entusiasmo. A tutti loro va perciò il mio sincero ringraziamento (come non ringraziare chi dà vita ai tuoi sogni?) così come andrà presto, mi auguro, il plauso dei lettori.