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Jan Dix

Arriva Jan Dix!

Una nuova mini-serie in quattordici episodi bimestrali sta per approdare in edicola. Il 10 maggio, infatti, debutta Jan Dix, una collana che porta il nome del suo protagonista, un insolito investigatore che si trova a risolvere misteri e a incappare in sanguinosi delitti legati al mondo delle opere d’arte. Abbiamo incontrato Carlo Ambrosini, creatore del personaggio, per farci dare un’anticipazione di quello che ci attende tra le pagine della sua nuova testata.

È passato ormai diverso tempo da quando, parlando della conclusione di Napoleone, anticipavamo ai nostri lettori la futura uscita del tuo nuovo personaggio, allora conosciuto come Pollok, e ora stiamo per celebrare l’arrivo in edicola di Jan Dix. Raccontaci come è avvenuto questo cambiamento nel nome del protagonista della serie e come sei arrivato a scegliere quello definitivo…

I due anni dalla chiusura di Napoleone hanno rappresentato per me e i miei collaboratori un periodo di intenso lavoro. Si è trattato di progettare e articolare una serie mettendone in opera buona parte degli albi. Dal tempo dell’annuncio (il progetto era ancora in una fase iniziale) diversi aspetti del progetto sono stati meglio precisati e si sono operate delle scelte che, senza cambiarne la sostanza, ci sono parse più opportune per il buon esito della proposta. Uno di questi ritocchi è stato appunto il nome. Otto Dix, come Jackson Pollock, era un pittore attivo nella prima metà del novecento, uno degli esponenti della corrente “nuova oggettività”, molto osteggiata dal nazismo, ma la mia scelta non è desunta tanto dal nome del pittore tedesco quanto, piuttosto, da quello di un collezionista e amico di Rembrandt: Jan Six, appunto, un personaggio che ho visto raffigurato in alcuni ritratti del maestro durante uno dei miei pellegrinaggi ad Amsterdam nella casa-museo del grande pitore olandese e del quale ho giusto cambiato l’iniziale.

Dix è un investigatore atipico, che indaga su misteri legati alle opere d’arte, ma che, ci pare di capire sfogliando le pagine dei primi albi, pur non occupandosi direttamente di crimini e delitti, si trova spesso coinvolto in storie dai risvolti noir. E così? Parlaci della componente gialla delle avventure che leggeremo nei prossimi mesi...

Se proprio vogliamo sintetizzare, per capirci, direi che la commedia noir dai risvolti psicanalitici è una costante nel mio modo di scrivere. Dix è un investigatore atipico, certo. Non è un poliziotto, né un agente privato. Gli oggetti d’arte, però, sono anche oggetti di valore venale, quindi suscettibili di furto, trafugamento, falsificazione nello stesso prosaico modo di qualsiasi altro possibile bottino. Jan avrà a che fare, per cause di forza maggiore, con ladri, assassini, sequestratori, né più né meno di qualsiasi altro detective e, seppur con qualche riluttanza, sparerà e ammazzerà i cattivi. A differenza degli altri, però, per lui l’indagine non si limita al recupero dell’oggetto in questione, ma è accompagnata da un’analisi riguardante l’oggetto stesso. Cos’è che trasforma materiali poveri come la pietra, il legno, la tela in qualcosa dal valore inestimabile? L’arte! Attraverso le opere d’arte e la vita degli artisti veniamo sollecitati a gettare uno sguardo meno convenzionale sul mondo e sulla realtà, ad affinare una diversa percezione dello “stato delle cose” e, talvolta, a cogliere elementi sorprendenti riposti nel profondo della nostra stessa coscienza. Nelle sue investigazioni, Dix ci accompagna a “scoprire” anche questo.

E riguardo agli artisti e le loro opere che troveremo nelle avventure, cosa ci puoi anticipare?

Come protagonisti delle prime storie troveremo grandissimi artisti quali il già citato Rembrandt, Vermeer e Vincent Van Gogh, con le loro opere e i loro dilemmi; ma incroceremo anche un anonimo e allucinato pittore di “ex voto” (quadri votivi posti nelle chiese in suffragio della grazia ricevuta) e scultori primitivi produttori di totem e immagini animistiche. E ancora, un macabro collezionista di oggetti meravigliosi e strabilianti, allestitore di una inquietante “wunderkammer” (la cosiddetta stanza delle meraviglie). Il nostro Dix, perseguendo il recupero, l’attribuzione, il salvataggio, ma anche l’indagine dei contenuti delle opere e il rapporto con i loro produttori, sarà continuamente esposto a rischi mortali per la sua incolumità fisica e mentale (purtroppo gli tocca, avendo scelto di fare il protagonista di una serie d’avventura!). Il ritmo sarà quello del racconto investigativo dai tempi anche piuttosto serrati.

Com’è costituito il cast della serie?

I protagonisti fissi sono quattro: Jan Dix, naturalmente, poi la sua fidanzata Annika Hermans, direttrice di una sezione del Rijksmuseum di Amsterdam; a loro si affianca Gherrit, venticinquenne, studente di architettura, dinamico e paziente assistente a doppio servizio, una volta per l’uno, una volta per l’altra. E, infine, il vecchio Hilman, un autorevole giudice in pensione, settantacinquenne, mentore e consigliere del nostro eroe. Il rapporto burrascoso di Dix con Annika, il loro continuo prendersi e mollarsi, terrà tutti in apprensione.

Jan Dix sarà una mini-serie strutturata in quattordici episodi. Avrà, dunque, una sua stretta continuità narrativa e l’arco di storie che ci apprestiamo a leggere porterà a una vera e propria conclusione delle avventure del protagonista?

Avrà una certa continuità narrativa, ma non così stretta. Non è un romanzo d’appendice in quattordici puntate, ma una serie di storie autoconclusive, fatto salvo magari per i rapporti fra i personaggi che, un po’ sotto traccia, si articoleranno da un numero all’altro. Al momento non ho in mente nessuna conclusione definitiva. Lasciamo ai lettori e a Dix dirci con precisione come e quando abbandonare la scena.

Infine, presentaci i disegnatori che ti affiancheranno in quest’avventura editoriale...

Dunque, oltre al sottoscritto, troverete Paolo Bacilieri, Giulio Camagni, Emiliano Mammucari e Gabriele Ornigotti (già conosciuti da chi seguiva Napoleone), Andrea Borgioli (il nostro esordiente) e Giez (già alle prese con Nick Raider, Magico Vento e il recente Demian). Tutti stanno facendo un ottimo lavoro, di cui potete gustare qualche esempio in anteprima nella gallery.