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Legs

100 Volte Legs!

Intervista ad Antonio Serra

L’energica compagna d’avventure di Nathan Never – che però nella serie autonoma di cui è titolare gioca in doppio con l’avvenente May Frain – giunge al suo centesimo numero, seguìta da un pubblico di fedelissimi che apprezza il tono scanzonato e leggero delle sue imprese. Parliamo di Legs Weaver, la nostra festeggiata, con Antonio Serra, co-creatore (con Michele Medda e Bepi Vigna) e curatore editoriale di tutte le pubblicazioni legate all’universo futuribile dell’Agenzia Alfa e dei suoi cavalieri erranti.

Il numero 100 di una serie costituisce sempre un magnifico traguardo; chiediamo ad Antonio Serra come vive questa conferma della buona riuscita di quella che, a tutti gli effetti, nacque come una scommessa: "duplicare", cioè, un personaggio già esistente, rivestendolo di toni e caratteri psicologici del tutto diversi dal "prototipo".


Devo fare una precisazione, che è, in realtà, una smentita di questa lettura della genesi del personaggio Legs. Nelle mie vesti di autore, posso confermare che Legs è sempre stata, anche sulle pagine di Nathan Never, un personaggio estremo e sopra le righe, dotato di una fortissima ironia e di una vena dissacrante che mancavano del tutto al suo compagno d’avventure, nonché titolare della testata omonima, Nathan Never. Quindi, è stato del tutto naturale che, trovandosi a occupare da "solista" un intero albo, Legs abbia potuto esprimere senza più riserve la sua vocazione di caratterista brillante. Vocazione che ha determinato, a sua volta, un adeguamento delle situazioni narrative con cui si confronta, tratteggiando uno sfondo più brioso di quanto non accadesse in NN. Aggiungo, poi, che esisteva un’esigenza reale di differenziazione netta delle due testate "sorelle", in modo da evitare il più possibile sovrapposizioni di temi e atmosfere. Comunque, non mi aspettavo (e sono felice di essere stato smentito dai fatti) di tagliare questo traguardo così prestigioso.

L’albo del “centennale” è stato affidato a uno sceneggiatore bonelliano di lunga militanza, anche se non prettamente legato alla saga fantascientifica di NN e Legs: Luigi Mignacco. Qual è la ragione di questa scelta?

Luigi ha realizzato negli ultimi anni alcune storie di Legs (uscite sui numeri 82, 89, 92) molto apprezzate dai lettori. Mi ha presentato un soggetto leggero, un divertissement in perfetto stile da commedia americana Anni Cinquanta, e, visti i tempi di lavorazione, anche della bravissima Francesca Palomba, che firma i disegni di questo albo, ho pensato che tale storia avesse tutte le carte in regola per il fatidico appuntamento con i lettori.

Il disegno classico degli albi Bonelli, in bianco e nero, prevede un certo tipo di uso dei contrasti e delle ombreggiature, una tecnica di inchiostrazione cui non si può applicare una colorazione per semplice sovrapposizione. Quali indicazioni sono state date alla disegnatrice e quali scelte sono state operate sul colore?

Per il disegno, non c’è stato bisogno di alcuna indicazione specifica, dato che il tratto di Francesca Palomba è molto nitido, quasi da "linea chiara". Per la colorazione, abbiamo optato per una prevalenza di toni piatti, non eccessivamente contrastati, però molto variati dal punto di vista cromatico. Abbiamo adottato alcuni effetti di trasparenza e luminosità nelle situazioni che ci sembrava richiedessero questi accorgimenti (ologrammi, monitor, raggi luminosi). Inoltre, particolare attenzione è stata riservata all’ambientazione marziana (la storia si svolge su Marte, n. d. r.), dato che, anche grazie alla mirabolante tecnologia della Nasa, oggi tutti sanno esattamente di che colore è la superficie del Pianeta Rosso. Devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti in questa parte dell’avventurosa trasferta di Legs tra "I pirati di Marte".