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Intervista Tex

La "Frontera!" di Alberti

Il 25 settembre esce il volume texiano firmato da Boselli e Alberti. Ve lo presentiamo attraverso due ricche interviste con gli autori. Conosciamo più da vicino il lavoro del disegnatore, Mario Alberti.

"Frontera!", l'attesissimo volume cartonato dedicato a Tex che presenta una storia inedita (a colori e in grande formato) realizzata da una coppia inedita (Boselli & Alberti), si avvicina alle edicole. Aspettando il fatidico 25 settembre, vi presentiamo quest'uscita, tanto spettacolare quanto speciale, attraverso due interviste. La prima, allo sceneggiatore Mauro Boselli, l'avete potuta leggere ieri. Oggi è il turno di far due chiacchiere con disegnatore dell'albo, Mario Alberti, e di farci portare dietro le quinte della visualizzazione del racconto.

Quando ti è stato proposto questo progetto, quanto ci hai messo ad accettare di disegnare un volume di Tex?

A decidere se accettare la proposta ci ho messo all’incirca... niente. Non si dice di no a Tex!

Pensando alla tua carriera, ricordo lavori a tema fantascientifico (da Holly Connick a Nathan Never e Legs), fantasy e fantastico o di ambientazione contemporanea, ma mi sembra che "Frontera!" rappresenti il tuo debutto nel polveroso West... Come ti sei trovato nel tratteggiare paesaggi, costumi e volti della storia intessuta da Boselli?

È stato molto impegnativo: disegnare il West significa non solo cavalli e documentazione, ma anche recitazione dei personaggi, mimica e atteggiamenti... il West è un mondo intero. Ho cercato di adattare il mio stile quanto più ho potuto alle esigenze della storia, lo faccio sempre perché penso che per ogni racconto sia necessario trovare la “voce” giusta, ma il salto dalla fantascienza al western è davvero lungo e non si tratta neanche di un western qualsiasi ma di Tex! Insomma, è stata una gran bella sfida.


La caratterizzazione grafica cambia, ma il carattere di Tex è sempre lo stesso!

Come ti sei avvicinato al Ranger? Ovvero, sei o sei stato un lettore di Tex, o in questa occasione hai affrontato un territorio sconosciuto?

Non posso considerarmi un lettore di Tex, ma l’albo “La regina della notte” (Tex 136) è tra quelli che sono rimasti indelebili nella mia memoria di ragazzo. Prima di iniziare a lavorare sulle pagine di "Frontera!" ho recuperato e letto numerosi Tex e Texoni, ho cercato di capire quali sono le caratteristiche che fanno Tex e farle confluire in un disegno. All’inizio non sapevo che sarebbe stato un giovane il protagonista della mia storia e i primi studi sono di un Ranger “contemporaneo”, che poi non abbiamo utilizzato. Questo lavoro è stato comunque utile, credo, per permettermi poi di tornare indietro nel tempo e immaginare il giovane uomo che sarebbe diventato il Tex che tutti conoscono. Spero di esserci riuscito, la storia editoriale di un monumento come l'eroe creato da Bonelli e Galleppini impone un rispetto che è dovuto in questa misura a pochi altri personaggi.

Dal punto di vista grafico, come è nata la tua versione del protagonista? Da quali punti di riferimento sei partito e quale tra gli autori texiani ti è stato più utile per trovare la sintesi necessaria a materializzare il "tuo" Tex?

Ho guardato con attenzione tanti albi e studiato i disegni dei colleghi che hanno affrontato Tex e che ne portano ogni mese in edicola le avventure, ma se devo pensare a un volto che mi è servito di riferimento è piuttosto quello di un Charlton Heston giovane, o almeno, l’idea che ho di lui nella matita.


Bivacchi notturni nella prateria.

►Sfogliando le pagine dell'albo, saltano all'occhio un'impaginazione e una colorazione molto "alla francese": conoscendo il metodo di sceneggiatura di Boselli, molto ligio alla classica "gabbia bonelliana", come sono nate queste pagine così insolite? Quanto spazio di manovra hai avuto, nell'impostare i layout delle tavole?

La richiesta da parte della redazione è stata molto precisa: volevano un albo alla francese e ho cercato di accontentarli, in collaborazione con Mauro che  mi sembra ci abbia preso gusto anche lui: bellissima l'idea della vignettona orizzontale che “racconta” l’alba (la potete ammirare nella gallery dell'intervista a Mauro Boselli, NdR).

La storia editoriale di un monumento come l'eroe creato da Bonelli e Galleppini impone un rispetto che è dovuto in questa misura a pochi altri personaggi.

Puoi anticipare qualche dettaglio della storia? Cosa troveranno in edicola i lettori di "Frontera!"?

Un Tex affiancato da una donna, molto moderna e intraprendente che a volte gli ruba la scena, in una storia che parte dalla cella di una prigione Messicana per finire in un saloon di Austin, in Texas... Altro non si può dire!

Classica domanda di rito: dopo Tex, cosa ti attende? A cosa stai lavorando, in questo momento?

Devo iniziare in questi giorni una nuova serie di Fantascienza per l’editore Delcourt, in Francia, lo stesso della serie "Cutting Edge", qui edita da Panini Comics. Ho anche partecipato di nuovo agli SmartComix ideati da Fabio Celoni che verranno presentati alla prossima Lucca. Mi piacerebbe anche misurarmi di nuovo con la sceneggiatura... insomma, cerco di tenermi occupato. Anche troppo.

A cura di Luca Del Savio