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Intervista Le Storie

Le Storie di Boselli!

Celebre per i racconti di Tex, Dampyr e Zagor, Mauro Boselli coglie al volo l'occasione di giocare a tutto campo e, per la collana Le Storie, imbastisce due epiche avventure, impreziosite dai pennelli di Angelo Stano e Luca Rossi!

I mesi di luglio e agosto saranno particolarmente caldi per gli appassionati lettori di Le Storie. Sono in dirittura d'arrivo, infatti, due albi davvero speciali, entrambi firmati, alla sceneggiatura, da Mauro Boselli.

Autore tra i più prolifici della nostra Casa editrice, ormai da anni è abituato a regalare emozioni a tinte western ai fan di Tex (collana di cui è anche l'attuale curatore), avventure senza confini ai seguaci di Zagor e brividi di terrore agli amanti di Dampyr.

Il 10 luglio, lo sceneggiatore milanese farà il suo debutto anche su Le Storie, dunque, con il secondo Speciale della collana: "Mohawk River", magistralmente illustrato e colorato da Angelo Stano. Successivamente, il 13 agosto, toccherà al dampyriano Luca Rossi materializzare le suggestioni avventurose di Boselli, nel numero 35 di Le Storie, "L'abisso". Abbiamo incontrato Mauro Boselli, per farci anticipare qualche gustoso dettaglio su queste due uscite davvero imperdibili!

► Dopo anni di racconti per Tex, Zagor e Dampyr (oltre a un paio di capatine su Dylan Dog), stavolta hai avuto l'opportunità di lavorare su storie libere, senza un personaggio fisso. Come è andata?

Quando si scrive Tex, giustamente, si è legati a un canone avventuroso classico, che prevede tematiche e stilemi narrativi che io amo molto, intendiamoci. Anche in quel contesto, però, cerco sempre l'occasione buona per raccontare storie particolari, pur sempre calate nella Storia e nel mito della Frontiera. In Zagor e Dampyr sono sicuramente più libero di spaziare e di proporre racconti dal forte sapore fantastico.

Lavorare su Le Storie è stato come trovarsi di fronte a un campo di gioco immenso e inesplorato: avevo solo l'imbarazzo della scelta...

Con Dampyr in particolare, in più di quindici anni di sceneggiature, ho avuto l'opportunità di affrontare situazioni, argomenti, ambientazioni ed epoche storiche molto diversi tra loro, con l'unica necessità di intrecciare un racconto horror/fantastico che si collocasse in maniera non forzata nella saga di Harlan e soci.

Le Storie è una collana originale e interessante che mi riporta alla memoria i vecchi "Albi dell'Intrepido", che da ragazzo divoravo letteralmente con gli occhi! Dati i miei molteplici interessi e le mie tante passioni, lavorare su Le Storie è stato come trovarsi di fronte a un campo di gioco immenso e inesplorato: avevo solo l'imbarazzo della scelta...

► Di fronte a un orizzonte così ampio, dunque, come hai deciso quale strada avventurosa avresti seguito?

In realtà, non ho fatto io la scelta. È stato Angelo Stano a propormi l'avventura che verrà pubblicata sul secondo Speciale Le Storie: Angelo è un grande amante di Hugo Pratt e aveva voglia di esplorare la Vecchia Frontiera così come lo stesso Maestro di Malamocco aveva fatto in "Wheeling" o "Ticonderoga" (quest'ultimo, su sceneggiatura dell'indimenticabile Héctor German Oesterheld), ispirandosi a romanzieri come Zane Grey e James Oliver Curwood. Lavorare per Stano è sempre un piacere, un vero stimolo artistico, nonché un onore, perbacco!


Pellerossa in esplorazione, disegno e colori di Angelo Stano (cliccate sull'immagine per la tavola completa).

Per scrivere "Mohawk River" mi sono molto documentato, leggendo diversi libri che raccontano la Guerra dei Sette Anni (che, tra il 1756 e il 1763, coinvolse Gran Bretagna, Prussia, Francia, Austria e Russia, oltre alle loro colonie in Nord America). Una guerra di frontiera, selvaggia e senza esclusioni di colpi, nella quale le principali potenze europee dell'epoca dovettero anche adattarsi alle usanze dei loro alleati pellerossa.

► Da che punto di vista è raccontata la vicenda? Ruota attorno a un singolo protagonista?

Ho adottato uno stile narrativo particolare, riprendendo il modo di raccontare di un famosissimo film di Alfred Hitchcock. Posso solo anticiparvi che il punto di vista cambia, in un particolare momento del racconto, ma non vi dico di più. In scena, comunque, troverete molti personaggi – alcuni dei quali realmente vissuti – e il tutto sarà immerso nelle splendide tavole e nei suggestivi colori realizzati da Stano.

► Ad agosto, poi, ci porti al mare! Sento nell'aria, però, una certa atmosfera piratesca...

Con Luca Rossi abbiamo vagliato diverse possibilità, per poi optare per un racconto di "terrore marinaro". "L'abisso" parla di un giovane naufrago salvato da una nave. Una volta a bordo, si accorgerà di essere stato tratto in salvo da una ciurma di pirati e, per sopravvivere, non gli resterà che arruolarsi e cercare di diventare abile e feroce quanto e più di loro! Peccato che la "Southern Star" navighi sotto una cattiva stella e che il Capitano Moody sia il più scalognato avventuriero dei Sette Mari...


Boselli e Rossi: un'avventura marinaresca davvero poco rassicurante... (cliccate sull'immagine per visualizzare la tavola intera).

Ci siamo divertiti a creare un equipaggio brutto e cattivo, ma in fondo simpatico, per poi invischiarlo in disavventure ognuna più orrida e grottesca della precedente. Per i nostri pirati, poi, all'orizzonte si profilerà l'opportunità di mettere le mani su di un tesoro favoloso, celato su un'isola, ahimé!, assai distante da ogni rotta conosciuta. Cosa accadrà? Lo scoprirete presto!

a cura di Luca Del Savio