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Intervista

Tutti gli eroi di Piccinelli!

Abbiamo intervistato il disegnatore comasco che, dopo Zagor e Tex, ha affrontato anche le pagine di Nathan Never, per un albetto speciale, distribuito alla Fiera del Fumetto di Lugano.

Dal 10 al 12 ottobre prossimi, negli spazi di viale Carlo Cattaneo 3-5, si terrà la quarta Fiera del Fumetto di Lugano. Tra gli ospiti attesi, anche il nostro Alessandro Piccinelli che, per una volta, si è allontanato dai territori del Nord America dell'800 per fare un salto nel futuro di Nathan Never, realizzando un albetto di 32 pagine, contenente una storia inedita dell'Agente Speciale Alfa, distribuita esclusivamente ai visitatori della manifestazione. L'abbiamo incontrato, per farci raccontare di questa iniziativa ma anche del suo lavoro su Zagor e Tex!

► Dopo il tuo esordio su Zagor (datato 2006), da un po' di tempo ti sei felicemente accasato su Tex: quali trovi siano le maggiori differenze nel lavorare sull'uno piuttosto che sull'altro personaggio?

Innanzitutto, l'ambientazione. È vero che entrambi appartengono al genere Western, ma si tratta di due periodi storici differenti.


Zagor contro Hellingen.

Zagor agisce in un contesto di "frontiera", nell'immaginaria foresta di Darkwood, luogo in cui realtà e fantasia si incontrano. Quindi è importante dare la giusta atmosfera a questo mondo tutto da scoprire in mezzo a tribù misteriose, trappers, creature fantastiche e così via. Tex è un Western classico, realistico, con un'iconografia ben precisa, perciò la documentazione è fondamentale. Le differenze tra i personaggi si fanno evidenti nel caratterizzare visivamente il loro abbigliamento.

In Zagor è importante conoscere bene e mettere in evidenza l'anatomia, dato che l'eroe di Nolitta/Ferri indossa un costume quasi "supereroistico", che ne mette in risalto la muscolatura atletica. In Tex ci sono sicuramente più elementi e dettagli da gestire: dal cappello al fazzoletto nero al collo, dalla camicia con le relative pieghe alle colt ai fianchi e tanto altro. La cosa importante, approcciandosi a entrambi i personaggi, è calarsi completamente nel loro mondo e raccontare le loro avventure con disegni funzionali alla storia e leggibili, nel rispetto della tradizione soprattutto mantenendo al centro di tutto la narrazione per immagini.

► A novembre esce una nuova avventura texiana da te illustrata, in cui torna in scena El Morisco! Puoi anticiparci qualche dettaglio? Come ti sei trovato a caratterizzare e muovere in scena il "brujo di Pilares"?

El Morisco è un personaggio molto amato dai lettori texiani , quindi, avendo ben presente l'importanza di questo fattore (essendo io stesso un lettore di Tex), ho cercato di restare fedele alla magistrale interpretazione di Guglielmo Letteri, sicuramente la più classica e apprezzata dal pubblico.


El Morisco.
(cliccate sull'immagine per visualizzare l'intera tavola)

L'avventura con El Morisco si colloca immancabilmente nel filone "misterioso " della saga di Tex, perciò mi sono concentrato sulla costruzione di atmosfere cupe, abbondanti di neri e sfumature, in particolare nella seconda parte della bella storia scritta da Mauro Boselli. Mi sono molto divertito a visualizzare e a far recitare il personaggio di Eusebio!

► Recentemente, hai momentaneamente abbandonato il polveroso west per il futuro di Nathan Never: come è nata questa iniziativa e a chi è rivolta?

Mi è stato chiesto da Giovanni Gualdoni (sceneggiatore di "Memorie perdute", l'albo speciale che verrà distribuito alla Fiera del Fumetto di Lugano) se volevo disegnare le 34 pagine della storia di Nathan Never e ho accettato con entusiasmo! Anche perché quello creato da Medda, Serra e Vigna è un personaggio che ho sempre seguito e apprezzato. Spero che la mia interpretazione di Nathan possa piacere ai suoi fedeli lettori!

► È stato difficile entrare nei panni dell'Agente Speciale Alfa e caratterizzare il suo mondo del futuro che vediamo nell'albetto realizzato per la Fiera del Fumetto di Lugano?

La difficoltà maggiore è stata passare dal disegno prevalentemente a mano libera del Western di Tex a uno più tecnico, con squadre e righello, imposto da un'ambientazione fantascientifica come quella di Nathan Never...


Nathan Never passeggia
nella Lugano del futuro.

Ammetto che ho poca confidenza con i sopracitati strumenti e ammiro molto l'abilità e la pazienza dei disegnatori della serie nel rendere perfettamente la tecnologia, le prospettive e i vari elementi futuribili!

► Nei giorni della manifestazione sarai presente come ospite: che accoglienza ti aspetti dai lettori svizzeri? Ti sei già fatto un'idea di come potrebbe essere la manifestazione, giunta alla sua quarta edizione?

Le precedenti edizioni hanno avuto molto successo, quindi sono convinto che anche quest'anno la Fiera avrà un ottimo riscontro da parte degli appassionati di fumetti in generale e di Nathan Never in particolare! Abitando a Como, conosco la realtà Svizzera, sempre pronta a ospitare con passione e curiosità ogni tipo di iniziativa culturale: da eventi musicali, cinematografici, teatrali e, naturalmente, fumettistici!

► Zagor, Tex, Nathan Never... Qual è il prossimo eroe bonelliano nel "mirino" di Alessandro Piccinelli?

Premetto che disegnare Tex è un onore, oltre che un piacere personale enorme: sono cresciuto con lui da lettore e la mia ambizione è maturare con lui anche come autore! Ogni personaggio pubblicato dalla Sergio Bonelli Editore offre tanti stimoli e continue sfide per un disegnatore che, come me, ama raccontare storie d'Avventura, in ogni loro sfumatura: Western, Giallo, Horror, Fantascienza e chi più ne ha più ne metta! Tra tutti gli eroi bonelliani, sicuramente Dylan Dog è un personaggio al quale sono particolarmente legato, anche per questioni di età anagrafica: è il fumetto della mia generazione! Confesso che ritornare a Darkwood con un'altra storia dello Spirito con la Scure sarebbe una grande emozione, per me! Ma il fascino del polveroso West e il carisma di un uomo come Tex Willer sono unici!

a cura di Luca Del Savio