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Anteprima Zagor

Colore Vikingo!

Dal passato dello Spirito con la Scure, riemerge la figura di Re Guthrum: è su di lui che si concentra il secondo Color Zagor, in edicola dal 1° agosto. Ce ne parla Jacopo Rauch!


Jacopo Rauch

Senese, classe 1970, Jacopo Rauch inizia a collaborare con la nostra Casa editrice nel 1999, scrivendo storie per Zagor che vedranno la luce dell’edicola solo nel 2002.

Dopo quest’esperienza e alcuni anni di pausa, dal 2006 riprende a scrivere continuativamente, dedicandosi alle avventure dello Spirito con la Scure e divenendo uno degli sceneggiatori ricorrenti della collana. Dopo che aveva tenuto a battesimo il primo Color Zagor, uscito la scorsa estate, quest’anno Rauch fa il bis, tessendo la trama del numero due della collana a colori.

Ecco cosa ci ha raccontato a proposito di questa storia.

► I Color Zagor concentrano i riflettori su alcuni storici comprimari della saga: a chi è toccato, questa volta?

A Guthrum, il simpatico re, amante del vino e nemico del freddo. Sovrano di una piccola colonia americana di antichi vikinghi, che Zagor incontrò per la prima volta sulle pagine della serie regolare, nel lontano numero 64.

► Dopo Fishleg, come mai la scelta è caduta proprio su Guthrum? Era qualche anno che non appariva in scena...

Sì, è vero, era qualche anno. L’ultimo a tirarlo in ballo (e anche l’unico, dopo Nolitta) fu Mauro Boselli, in una lunga e bella storia del 2005, “Ultima Thule”, in cui però, Guthrum, non compariva come protagonista principale. Prima di allora, appunto, per ritrovarlo in scena, bisogna risalire ai fasti dell’era Nolittiana. E solo con due storie, “Sfida all’ignoto” e “L’ultimo Vikingo”.


La copertina de "L'ultimo Vikingo"

Ho sempre ritenuto questa parsimonia nel suo utilizzo un vero spreco, dato che amo molto questo personaggio (specie quello de “L’ultimo Vikingo”, una storia molto sottovalutata dagli appassionati, ma che io considero invece una delle mie preferite dell’intera saga). Dunque, quando Moreno Burattini mi chiese, un annetto fa, un soggetto per il secondo Color Zagor, non mi parve vero scriverne uno adatto a rinverdire le gesta del vecchio Re dimenticato.

► Sfogliando le pagine dell'albo, mi sembra che tu ne abbia approfittato per rinsaldare la continuità di Zagor e per metter un po' d'ordine nella storia del Re vikingo: è così?

Beh, la continuità della saga è qualcosa che bisogna sempre tenere a mente, scrivendo una storia di Zagor. Va rispettata in maniera RIGOROSA e, dunque, anche in questo caso, tirando in ballo Guthrum, è stato obbligatorio spendere due parole per allacciarsi alla storia precedente in cui lui compariva (ovvero, quella di Boselli). Poi però la faccenda, qui, prende tutt’altre strade...

► Raccontaci come lavori: mi è caduto l'occhio sulle tue sceneggiature, decisamente particolari...

Mi piace disegnare. Così, spesso, oltre a scrivere i testi, schizzo anche lo story-board dell’intera tavola, per far capire meglio al disegnatore cosa voglio. Una volta lo facevo per l’intera sceneggiatura, ma ora mi sono disintossicato da questa insana follia.


Una pagina di story-board disegnata da Rauch
(cliccate sull'immagine per confrontarla
con la versione definitiva di Sedioli)

Scherzi a parte, si tratta di qualcosa che raddoppia il mio lavoro e, dunque, ora tendo a disegnare le tavole in story-board solo se è strettamente necessario. Magari per alcune scene d’azione, in cui desidero che si segua bene una certa cinetica. Oppure quando la scena richiede inquadrature particolari.

► Per la nostra Casa editrice, hai sempre scritto storie per Zagor: cosa ti lega così tanto al personaggio di Nolitta e Ferri?

Ho scritto solo Zagor, in quanto a storie pubblicate. Ma, agli inizi, spedìi in redazione anche avventure di Tex e Mister No, interamente disegnate con il metodo a story-board, che però non furono prese in considerazione. Per rispondere alla tua domanda, ti dico che sono cresciuto leggendo Zagor (così come gli albi degli altri due eroi sopra citati): un legame più forte di così...

► Quindi, ti piacerebbe provare a sceneggiare un'avventura anche per un altro eroe bonelliano... Idealmente, chi sceglieresti?

Come puoi intuire, Tex e Mister No, naturalmente. Anche se è un’ipotesi irrealizzabile, dato che Mister No, purtroppo, non viene più pubblicato. E Tex è da sempre off limits, per chi non possa contare su una lunga esperienza nelle vesti di sceneggiatore.

► Quando rivedremo il tuo nome sulle pagine di Zagor?

Le storie a cui lavoro al momento sono molte, fortunatamente, e anche importanti, ma non verranno pubblicate tanto presto. Ci sono un paio di Color appena iniziati (uno dedicato a Winter Snake e uno sul Dottor Metrevelic), molti ritorni illustri (Ylenia Varga, Takeda il samurai, un vecchio nemico top-secret)... e, last but not least, una certa ‘cosetta’, di cui però, beffardamente, non posso ancora parlare...

a cura di Luca Del Savio.