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Reportage

Fumetto e scienza!

Antonio Serra, ospite con altri fumettari al CERN di Ginevra, ci racconta una giornata davvero speciale e insolita, all'insegna della ricerca scientifica!

Che ci fanno nove fumettari al CERN (Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare)? Qualcuno potrebbe pensare che ognuno di loro, in fondo, sogni di trasformarsi in un supereroe, grazie alla radioattività, alle proprietà dei raggi cosmici o persino al potere dello sfuggente bosone di Higgs... Invece no. Per quanto siano degli inguaribili sognatori, Tuono Pettinato, Mabel Morri, Francesco Artibani, Francesco Cattani e i nostri Antonio Serra e Giovanni Eccher, accompagnati da Andrea Plazzi, Giacomo Gambineri e Mattia Di Bernardo, si sono lasciati coinvolgere in questa avventura per ragioni che potremmo definire "professionali". Difatti, la gita dello scorso 3 luglio – organizzata con la collaborazione dello stesso CERN, del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e di Lucca Comics & Science – aveva certamente lo scopo di realizzare dei fumetti, dedicati alla scienza. Ma la natura di questi progetti è ancora avvolta nel mistero!...

Approfittiamo della presenza di Antonio Serra nel nostro ufficio, per farci raccontare qualche dettaglio di questa giornata particolare.

"Prima di tutto, si è trattato di uno shock: ho dovuto alzarmi alle 4, per farmi trovare puntuale all'appuntamento con il pullmino! Dopodiché, ho potuto fare la conoscenza con alcuni colleghi, di cui avevo letto le opere, ma che non avevo mai avuto occasione di incontrare. Presto ci siamo ritrovati a scherzare insieme, aiutati anche dal fatto che, nel frattempo, Giovanni Eccher doveva realizzare le riprese per raccontare questa nostra "gita" speciale: Giovanni si è rivelato un esperto nel metterci in imbarazzo con domande difficili, soprattutto se poste a un'ora antelucana come quella nella quale ci siamo ritrovati a viaggiare.


Un fotogramma della sigla di "The champions"

Raccolto Francesco Artibani in Val d'Aosta, ho per la prima volta attraversato il tunnel del Monte Bianco, con il non tanto vago timore che si trattasse di una galleria senza fine.

Superate due frontiere (Francia e Svizzera), ci siamo ritrovati in quel di Ginevra, con tanto di celebre lago e del suo caratteristico spruzzo, che mi hanno riportato alla mente la sigla di una vecchissima e ormai quasi dimenticata serie televisiva, da noi intitolata "Tris d'assi" ("The Champions", in originale). Appena fuori Ginevra, ecco la sede del CERN, alla quale abbiamo avuto accesso grazie ad Antonella Del Rosso, dell'ufficio stampa dell'Organizzazione: dall'esterno, si presenta come un grande campus, animato da tantissimi ragazzi provenienti da tutto il mondo (proprio tutto!).

Ma, appena si scende qualche centinaio di metri sottoterra (!), ecco rivelarsi la straordinaria struttura che, a quelli come me, non può far altro che richiamare alla mente le basi segrete dei nemici di qualsiasi eroe avventuroso dell'ultimo secolo.


Schema dell'accelleratore di particelle del CERN

Qui, oltre a poter ammirare gli straordinari intercettatori di particelle (l'anello del celebre acceleratore, proprio in questi giorni viene portato alla temperatura dello zero assoluto, e quindi non era visitabile), abbiamo conosciuto alcuni scienziati italiani, davvero ricchi di verve e simpatia (Marco Delmastro, Marco Buzio, Mirko Pojer, Sonia Natale, Vitaliano Ciulli), che ci hanno illustrato il funzionamento dei vari macchinari e la complessità dei progetti nei quali il CERN è coinvolto.

Inutile dire che ognuno di noi fumettari, secondo la propria sensibilità, è stato colpito da elementi diversi: chi dalla personalità delle nostre guide; chi dal racconto di piccole e grandi difficoltà e qualche incidente accaduto durante il funzionamento dell'acceleratore; chi dall'astrattezza degli oggetti che vengono svelati dai giganteschi e impressionanti macchinari che abbiamo potuto osservare.

Personalmente, la cosa che più mi ha fatto correre un brivido lungo la schiena non è stata l'incredibile tecnologia che ci veniva mostrata, ma il fatto di aver vissuto un luogo dove la collaborazione internazionale è un fatto reale e non un semplice concetto e dove si tocca con mano che l'Europa esiste e non è esclusivamente un'idea politica che può apparirci, a volte, anche un po' noiosa.

Cosa verrà fuori da tutto questo? Beh, per quanto mi riguarda dovrete aspettare un po', ma, già alla prossima Lucca Comics & Games, Tuono Pettinato (il più veloce tra di noi, beato lui!) proporrà il suo punto di vista, ovviamente a fumetti!, su questa esperienza decisamente insolita."


Foto ricordo con gli autori!