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Intervista Tex

Il tesoro di Zeca!

Il portoghese José Carlos Francisco, detto Zeca, è uno dei più appassionati fan texiani al mondo. Tra i suoi tesori, un'esclusiva gallery di ritratti di Tex!

La popolarità del Ranger bonelliano non conosce confini: lo sapevate che uno dei fan più accaniti di Tex vive in Portogallo? E sapevate che nella sua casa di Anadia – una piccola città situata a 25 km a Nord di Coimbra –, oltre a una ricchissima raccolta di albi, possiede anche un'invidiabilissima collezione di disegni originali che ritraggono Aquila della Notte? Una gallery in costante crescita che José Carlos Pereira Francisco, per gli amici Zeca, ha voluto condividere con noi e con voi lettori. Oltre settanta disegni inediti di cui vi presentiamo una selezione "a puntate", a cominciare da questa settimana. Per dare il "La" all'iniziativa, abbiamo scambiato due chiacchiere con Zeca per farci raccontare come tutto ha avuto inizio...



► Quando ti sei avvicinato per la prima volta alla lettura di Tex? Ti ricordi qual è stato il primo albo che hai avuto tra le mani?

L'ho scoperto nel 1980, quando i miei nonni cambiarono residenza e, durante i lavori di pulizia in soffitta, trovai una scatola con dentro molti fumetti, tra i quali una copia di Tex. Una soltanto, ma era una storia speciale che mi ha subito colpito: "Il patto di sangue", l'avventura che narra del matrimonio del Ranger con Lilyth. Ne sono rimasto così impressionato che lo stesso giorno ho cominciato a cercare gli albi usciti precedentemente e ad acquistare quelli nuovi. Sono passati trent'anni e oggi sono qui, felice proprietario dell'intera collana, a raccontare di un momento per me indimenticabile e di questa passione che aumenta con ogni nuova storia letta.

Se dovessi mettere su di un podio le storie e i protagonisti (amici e nemici) della saga di Tex, quale avventura e quali personaggi premieresti?


Speciale Tex n.23 - Patagonia
(cliccate sull'immagine per ingrandirla)

Non è facile fare una selezione delle migliori storie, sono così tante le avventure che mi hanno lasciato un ricordo indelebile. Se dovessi scegliere, però, potrei dire che le più avvincenti sono "El Muerto", "Il passato di Carson", "Oklahoma!", "La croce tragica" e la più recente "Patagonia", che ritengo un vero capolavoro della Nona Arte. E non si può poi dimenticare "La valle del terrore", soprattutto per l'eccellenza grafica raggiunta da Magnus.

Per quanto riguarda i protagonisti, a me piace enormemente Tiger Jack: anche se è il pard più serioso e un indiano che parla poco, non rifiuta mai l'azione (ed è molto intelligente), e l'azione è quel che prediligo nelle avventure. L'amico dei pards che amo di più è Jim Brandon, la giubba rossa della Mounted Police, che è anche uno dei suoi primi grandi amici e, senza alcun dubbio, uno dei grandi protagonisti del mondo texiano; le storie in cui compare sono sublimi, sempre con molta azione e pericoli insoliti. Un personaggio che mi piacerebbe vedere con più assiduità sarebbe Cochise, il fratello di sangue di Aquila della Notte e capo di tutte le tribù Apache.

Degli avversari, il più grande nemico è senza ombra di dubbio Mefisto: la lunga e interminabile sfida tra i due assume i contorni di una vera lotta tra titani. Ma premierei anche El Muerto, un grande e degno avversario che, anche se si è visto in una sola storia, ha lasciato una traccia indelebile, ed è giustamente ritenuto da molti un antagonista iconico e memorabile.

Come è iniziata la tua collezione di ritratti texiani? Quali sono gli autori che sei riuscito ad avvicinare e a coinvolgere per primi? E ora? A che quota sei arrivato?


Il primo ritratto di Tex della collezione
(cliccate sull'immagine per ingrandirla)

La mia raccolta è cominciata nell'ottobre 2006, quando, durante una delle mie visite alla redazione milanese, Claudio Villa mi ha fatto l'immensa cortesia di regalarmi un disegno esclusivo di Tex, arricchendolo di una dedica personale. Poco tempo dopo, un amico mi ha mandato per posta, in Portogallo, un disegno originale fatto da Fabio Civitelli, anche quello con dedica. Da quel momento ho cominciato a sviluppare un sentimento speciale verso i disegni originali, soprattutto perché sono pezzi unici e fatti apposta per me, non soltanto da disegnatori di Tex ma anche da molti altri autori di Casa Bonelli (e non solo!) che conoscevo di persona, e anche dai più rinomati illustratori, in occasione delle interviste rilasciate al Blog Portoghese di Tex.

Con tutto ciò, la mia dimora si è trasformata in una vera "galleria" texiana, con i disegni in bella vista sulle pareti. Sono oltre una settantina, ma spero vivamente di vederli crescere ancora di numero! Tutti questi ritratti, di cui ora voi  presentate una selezione nelle gallery sul sito, penso di raccoglierli e farli pubblicare in un libro da dedicare a questo fantastico Ranger che mi accompagna da ben 34 anni.

Come è nata la tua amicizia a distanza con Sergio Bonelli?

Parlare di Sergio Bonelli è ricordare un uomo speciale che ho avuto il grande piacere – ma soprattutto il grande privilegio – di conoscere di persona. La mia prima visita alla Sergio Bonelli Editore è datata settembre 2002, ed è nata da un invito dell'editore brasiliano Dorival Vitor Lopes (a cui sono eternamente grato) perché accompagnassi lui e il traduttore/redattore Julio Schneider in redazione. Un invito irrinunciabile, dal momento che conoscere Sergio Bonelli rappresentava la realizzazione di un sogno d'infanzia, così come vedere la casa di Tex era un'opportunità che non potevo lasciarmi scappare.


La copertina di un albo di Tex edito da Mythos
(cliccate sull'immagine per ingrandirla)

Arrivato a Milano, sono stato presentato a Sergio (e lì è nata un'empatia difficile da descrivere con delle parole) come "il più grande collezionista portoghese di Tex", proprietario di tutte le serie pubblicate in Brasile. In quell'occasione è nata l'amicizia tra due persone di generazioni e origini così diverse, unite dalla stessa devozione per le cose semplici e per i fumetti e gli eroi che li popolano. Con il passare degli anni ci siamo scambiati lettere e telefonate, e sono tornato a Milano diverse altre volte, stringendo amicizia anche con suo figlio Davide e con gli altri collaboratori della Casa Editrice.

► Raccontaci di Tex nel tuo Paese: quali collane raggiungono il Portogallo?

Così come in Italia e in Brasile, anche in Portogallo il più popolare personaggio dei fumetti italiani è proprio Tex Willer. Anche se molto più piccolo rispetto al mercato italiano dei fumetti, quello portoghese vanta lettori fedeli, entusiasti e pazienti, dovendo attendere l'arrivo dei loro albi prediletti dall'altro lato dell'Atlantico, dal Brasile: infatti, è dal 1971 che le pubblicazioni brasiliane del Ranger sono distribuite in Portogallo, due Paesi che condividono la stessa lingua. Grazie a Mythos Editora, attualmente sono presenti nove serie brasiliane (tra inediti e ristampe, almanacchi e speciali) dedicate ad Aquila della Notte.


La locandina del 18° Salone del Fumetto di Viseu
(Cliccate sull'immagine per ingrandirla)

Come sta procedendo l'avventura del blog e del club portoghese di Tex?

Riguardo al Tex Willer Blog, è nato nel 2006 con l'intenzione di far vedere al mondo che, anche se Tex non è pubblicato direttamente nel nostro Paese, c'era molta passione per il Ranger in questo piccolo angolo di mondo bagnato dall'Oceano. Con il passare del tempo, e con l'aiuto e la collaborazione di molti altri fan e collezionisti, il blog è diventato un punto di riferimento per gli appassionati, soprattutto grazie alle interviste agli autori di Casa Bonelli, oltre alle anteprime e ai contenuti esclusivi, proprio  come i ritratti di Tex.

Il Clube Tex Portugal è stato creato il 10 Agosto 2013, in occasione del 18º Salão Internacional de Banda Desenhada de Viseu, alla presenza di Andrea Venturi. L'idea germogliava da due anni ed è stata, diciamo così, ufficializzata con la dovuta autorizzazione della Sergio Bonelli Editore, nella persona del suo direttore generale Davide Bonelli, che ha dato il suo appoggio incondizionato al Club sin dall'annuncio della sua creazione. Il Clube Tex Portugal è caso unico in Portogallo, di club dedicato esclusivamente a un eroe dei fumetti, e - credo - è il primo club ufficiale di Tex al mondo. È un'iniziativa dedicata ai fan e collezionisti portoghesi, il cui obiettivo è alimentare la conoscenza tra gli ammiratori del Ranger, oltre ad accogliere gli autori di Tex che vorranno visitare il nostro Paese. Inoltre, vogliamo anche pubblicare una rivista periodica in esclusiva per i soci del club. Anche se neonato, il club del quale ho l'onore di essere stato eletto presidente, conta già tra i suoi membri quasi settanta associati. Il 15 febbraio scorso abbiamo organizzato a Lisbona, la Capitale portoghese, il primo convivio annuale del club, evento al quale sono accorse più di trenta persone, augurando lunga vita al club e, naturalmente, a Tex.

a cura di Luca Del Savio