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Anteprima Dampyr

L'università del diavolo!

Mauro Boselli presenta il nuovo Speciale Dampyr – in edicola dal 22 ottobre –, illustrato dal visionario Paolo Bacilieri e ambientato tra il gelo delle lande islandesi e il "calore" degli abissi infernali in cui si trova la Scuola Nera!

Molti anni fa, percorrendo a piedi il disabitato interno dell’Islanda, nel mio zaino, i cui ventidue chili di peso erano necessariamente divisi tra tenda, sacco a pelo, mantellina e viveri, avevo un solo, leggero volumetto: “Icelandic Folk Tales”, una classica raccolta ottocentesca di fiabe e leggende compilata dai due “Grimm islandesi”, Jón Arnason e Magnus Grímsson. Per forza di cose, dunque, nelle brevissime e crepuscolari notti dell’estate subartica, dentro la tendina alla luce della torcia elettrica o in un bivacco del soccorso alpino islandese a lume di candela o di lampada a gas, lo lessi e lo rilessi, imparando a memoria le gesta di Eyvind e dei banditi della valle perduta, dei maghi delle isole Vestmannaeyjar, del serial killer medioevale Axlar-Bjorn, della tragica Solveig di Miklabae, del demone di Hjaltastadir e della fattoria infestata Stokkseyri, della mostruosa Gryla, di nani, troll, elfi, serpenti di mare, fantasmi ecc...  Tutti racconti che mi aiutavano a prendere sonno nel rifugio infestato di Hvitárnes (lo ritroverete proprio nello Speciale Dampyr di quest'anno) e che già hanno ispirato vari miei racconti a fumetti per Dampyr e Zagor. Nella saga del nostro ammazzavampiri, nella storia doppia islandese dei nn. 33-34 (“Sotto il vulcano” e “La caverna dei Troll”), comparivano, oltre a Egil e Asmund (“doppi” di Harlan e Kurjak e protagonisti di un’antica saga), il terrificante Axlar-Bjorn e l’inquietante arpia Gryla, mentre l’inizio spettrale era ispirato a una mia esperienza personale in una capanna presso il sinistro deserto lavico del Myrdal, alla base dell’omonimo ghiacciaio. Tra le mie leggende preferite, però, c’erano le imprese di Loftur l’Incantatore, dalla cui vita mirabolante il grande commediografo Johann Sigurjónsson  trasse la sua più celebre tragedia, e quelle del saggio Saemundur, che sfidò il diavolo in persona, andando a studiare nella tenebrosa “Scuola Nera”, l’università infernale, e che ne uscì conservando la sua anima (ma non la sua ombra). Insomma, erano questi i racconti che leggevo nelle soste del mio trekking lungo l’antica pista per pastori Kjalvegur (non la strada sterrata 35 che porta lo stesso nome: sarebbe stato troppo semplice!) e i suoi innumerevoli, gelidi guadi.

Sono passati, ahimè, trent’anni. L’ultima volta che sono stato in Islanda, tredici anni fa, la statale 35 era ancora impercorribile per le auto normali. Durante la breve fiammata del boom economico islandese è stata in parte modernizzata, ma neanche poi tanto: non è ancora stato inventato l’asfalto che resista a un inverno islandese nel cuore dei desolati deserti interni. In ogni caso la Kjalvegur, sia l’antica pista per cavalli che la difficoltosa strada statale, compaiono in questa storia. Ci sono persino un paio di omaggi al grande scrittore islandese di gialli Arnaldur Indridason e ai suoi personaggi (pure il suo ispettore Erlendur è un accanito lettore delle fiabe di Arnason...). E, finalmente, vi trovano posto anche i miei prediletti Saemundur il saggio e Loftur l’Incantatore, per tacere del malvagio vescovo Gottskalk Nikulasson, detto Grimmi, il “crudele” (storicamente esistito), della Scuola Nera e dei leggendari libri di magia oscura d’Islanda: il “libro di pelle grigia” e l’infernale “libro di pelle rossa”! Nell'albo in edicola dal 22 ottobre – uno Speciale più corposo del solito, con le sue 176 pagine di fumetto –, ritroverete anche i personaggi della citata storia doppia: la bella veggente Gudrun, sacerdotessa della religione pagana Asatru, e il buon Vescovo di Reykjavik. Tra l’altro, vi assicuro che le rune e gli incantesimi di Gudrun, rigorosamente di magia bianca, sono autentici e tratti dal classico grimorio islandese, il “Galdrabók”!

Il momento di realizzare questa magica vicenda è arrivato perché avevo a disposizione il surreale, incantato talento di uno dei più grandi maestri contemporanei del fumetto italiano: Paolo Bacilieri ha messo la sua immaginazione e la sua grazia grafica al servizio di Dampyr e dei miti d’Islanda. Lasciatevi dunque trasportare, cari lettori, dalle sue immagini visionarie, e che una gelida brezza dai deserti islandesi vi conduca fino alle roventi aule del college infernale del preside Adar Melek: la Svartá Skola!

Mauro Boselli