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Demian

Conto alla rovescia per Demian!

L'avventura mensile dello "chevalier" di Pasquale Ruju giunge al termine. Ne parliamo con il creatore della miniserie.

Il conto alla rovescia è giunto al termine: settembre e ottobre hanno visto l'approdo in edicola degli episodi conclusivi della mini-serie dedicata a Demian. Finalmente tutti i nodi narrativi sono venuti al pettine! Così, gli “aficionados” del moderno “chevalier” hanno scoperto come si sono risolte tutte le trame che Pasquale Ruju ha imbastito nel corso degli ultimi diciotto mesi. Proprio allo sceneggiatore di origine sarda, creatore del personaggio, abbiamo posto qualche domanda per cercare di tracciare un bilancio della collana.

Come hai vissuto l'esperienza di questa mini-serie? 


Direi in modo ottimo. Con tutta la fatica e a volte l'ansia che derivano dalla responsabilità di avere una testata propria, ma anche con il conforto e l'aiuto di tutti gli eccellenti professionisti che hanno collaborato a Demian, fuori e dentro la redazione. Ora che il lavoro è praticamente finito, devo ammettere che è stato anche un gran divertimento (ebbene sì, almeno per quanto mi riguarda, dopo tredici anni, il fare fumetti rimane ancora questo: un gran divertimento!). In più ho avuto modo di osservare come la serie sia stata apprezzata dalla grande maggioranza dei critici e dai lettori. E come abbia avuto un lusinghiero riscontro - considerati i tempi - in termini di vendite. Un bilancio, perciò, ampiamente positivo.

Gli ultimi sei mesi si sono rivelati particolarmente intensi per i lettori di Demian, con un susseguirsi di sorprese e cambi di direzione inaspettati, soprattutto nel comportamento di alcuni comprimari della serie. Hai voluto spiazzare coscientemente i tuoi lettori con  svolte narrative ben studiate o, come si dice, i personaggi sono cresciuti in qualche modo da soli, mentre scrivevi?

Alla base della serie c'era un progetto narrativo studiato in anticipo. Ovviamente poi, con il progredire degli episodi, certe scelte vanno esaminate e ricalibrate, e certi personaggi cominciano praticamente a "raccontarsi da soli", conquistandosi un proprio spazio e acquistando personalità sempre più complesse. Demian non è comunque una serie basata su presupposti manichei. Non esistono il bene e il male assoluti. Questa è stata una mia impostazione narrativa precisa, fin dall'inizio. Nonostante il contesto noir e avventuroso, nel mondo di Demian ci sono soprattutto uomini e donne, con i loro pregi e i loro difetti. Uomini e donne che a volte compiono scelte inaspettate, e non sempre ammirevoli. Il titolo del penultimo episodio, “Scelte sbagliate”, in questo senso è emblematico. Il progredire della storia può aver spiazzato qualche lettore, ma in fondo è come nella vita: non sempre le cose vanno nel modo in cui ci aspettiamo che vadano.

In una precedente intervista al nostro sito avevi "promesso" che "quasi tutto" sarebbe stato svelato nell'ultimo albo di Demian. Vuoi dire che ti sei tenuto aperto qualche spiraglio narrativo per un eventuale ritorno del tuo "chevalier"?

Rispondere a questa domanda significherebbe svelare troppo... Magari ne riparleremo un po' più in là…

E adesso, cosa stai scrivendo? Gli "orfani" delle avventure di Demian dove potranno leggere le tue storie?

Per ora - in realtà da quasi un anno - sono tornato al lavoro su Dylan Dog e su qualche altra testata della Casa editrice (in particolare Tex e Martin Mystère). Per il futuro... Chissà. Oltre a uno speciale su Demian, che ormai è ufficialmente in lavorazione, potrebbero venire fuori altre belle sorprese...